LOTTA
La transizione è giusta quando passa per i corpi
La transizione è giusta quando passa per i corpi
Alla Cùpula dos Povos la transizione giusta si fa carne, diventando un processo integrale che riguarda tutti gli aspetti della vita
a firma di LILLO (Lorenzo Barili) che con LOTTA documenta la COP30 dal punto di vista delle popolazioni autoctone e della CUPOLA DOS POVOS
Belém, 15/16 novembre 2025 | “Água, mulheres e energia, Não são mercadorias” cantano le donne del collettivo Marcha Mundial das Mulheres irrompendo nella plenaria a tema transizione giusta della Cùpula dos Povos, in fila indiana, con un moto percussivo che genera un’energia magnetica e trascina tutta la sala.
Un messaggio semplice quanto radicale – le donne, come l’acqua e l’energia, non possono essere delle commodity, merce indistinta – prende forza nell’amore e nella vitalità dei corpi che lo diffondono.
La plenaria prosegue alternando interventi, canti collettivi, riflessioni e discorsi motivazionali. L’apertura dei lavori del Summit dei popoli mostra un fatto evidente quanto distante dalle camere dei negoziati ufficiali: la transizione giusta è un processo integrale, che tiene insieme la teoria e le idee su come riorganizzare la nostra economia con una pratica di vita ecologica e liberatoria.
Perché sul lungofiume dell’Università Federale di Parà, sede del negoziato parallelo, la transizione è già arrivata. Se a COP 30 le persone sono “cervelli che camminano”, alla Cùpula le persone sono sé stesse nella loro interezza, con tutto il corpo.
I balli e i canti permettono di cadenzare il ritmo delle idee, creando unità in un contesto di grande diversità. Perché la transizione giusta ha un obiettivo davvero elementare, quello di diventare una comunità umana e non-umana che vive con gioia e armonia, senza negare le difficoltà e la caducità dell’esistenza, ma attraversandola insieme.
La transizione giusta, quindi, è un processo in cui un minatore americano in Appalachia, una contadina del Punjab, un cameriere di Nairobi e una figura spirituale delle comunità indigene Yanomani possano sentirsi parte di un unico grande progetto collettivo, un progetto in cui hanno voce in capitolo, trovano sicurezza economica, e vedono riconosciuti i diritti fondamentali di cui la storia li ha privat*.
Ho sempre pensato che una COP di successo non possa che essere una dove i leader dei paesi e tutt* l* altr* partecipanti cantano e ballano. La lotta ai cambiamenti climatici ha bisogno di grande fiducia da parte dei partecipanti, perché è un progetto che richiede una cooperazione globale sostenuta, che generi un’azione coordinata e continuativa. Questo richiede che i partecipanti percepiscano il processo come equo e che intessano una rete di solidarietà e supporto mutuo, dove il potere non assume la forma di dominio ma di progetto generativo.
Questa COP, per i popoli, è già realtà.
Lorenzo Barili (LILLO)
Uploaded on 17/11/2025
LA COP DEI POPOLI | LOTTA alla COP30 con LILLO (Lorenzo Barili)