Altromercato
La provocazione di Altromercato: la moda etica non è mai démodé
La provocazione di Altromercato: la moda etica non è mai démodé
Allungare la vita dei capi mantenendoli in circolazione il più possibile non passa mai di moda
Quest’anno Altromercato – da sempre impegnato a creare una moda più etica - porta sulla “passerella” della Fashion Revolution Week una nuova sfida per rendere sempre più etica e sostenibile l’industria della moda
Milano, 14 aprile 2022 - Dal 18 al 22 aprile, come ogni anno, avrà luogo a Milano la Fashion Revolution Week, un evento nato 9 anni fa a seguito della tragedia del Rana Plaza in Bangladesh, quando crollò un edificio in cui lavoravano in condizione disumane migliaia di persone per le aziende della moda. Questo incidente vide la morte di 1134 persone e 2500 feriti. Quel momento fu il punto di non ritorno. Il momento per gridare a gran voce il bisogno di chiedere una moda più etica. Non c’era più tempo da perdere. E quest’anno si ritorna a chiederla a gran voce.
La manifestazione è interamente dedicata alla moda etica e sostenibile che ha come obiettivo quello di sensibilizzare e trasmettere valori nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori.
Altromercato, che fin dalla nascita aderisce alla campagna internazionale, proprio per affinità di valori e di mission, insieme ai partner della collezione Rise up On Earth PE2022 (Quid, AltraQualità, Equomercato, Meridiano361), decide di impegnarsi in una battaglia che va al di là delle stagioni, dei vestiti e degli accessori. Il punto focale dell’impresa sociale è allungarne il ciclo di vita, ri-mettendoli sul mercato. Un capo fatto bene e di qualità ha valore e dura nel tempo, quindi perché gettarlo via quando è ancora nuovo?
Secondo la Fashion Revolution White Paper 2020 lo spreco elevato riguarda le diverse fasi della produzione. Nella fase pre-acquisto rimangono scarti e avanzi di materiali dalla produzione di abbigliamento, campioni in disuso, prodotti che sono danneggiati o non venduti, mentre nella fase post-acquisto troviamo gli scarti dei consumatori: la maggior parte dei vestiti che scartiamo finiscono in discarica o negli inceneritori. Meno dell’1% dei tessuti e dei vestiti vengono realmente riciclati in nuovi tessuti e vestiti. Ogni anno, circa un quarto delle risorse del settore diventano rifiuti.
“Nel mondo abbiamo montagne di rifiuti tessili, abiti usati, scarti di magazzino e rifiuti che provengono dalla lavorazione del comparto moda come nelle discariche nel deserto di Atacama in Cile. L’impatto ambientale è enorme, non solo nel suolo ma anche nell’aria. Spesso questi cumuli di rifiuti vengono bruciati e, a farne le spese, è innanzitutto la popolazione che vive vicino agli inceneritori di questi materiali” spiega Alessandro Franceschini, Presidente di Altromercato. “Da sempre noi lavoriamo per una moda etica, perché è parte del nostro DNA. Per questo prima di tutto riconosciamo un equo compenso ai produttori per il loro lavoro e la tutela dei loro diritti e nel contempo vogliamo sensibilizzare le persone a considerare quanto inquinamento comporta il comparto della moda. Quest’anno, alla Fashion Revolution Week abbiamo deciso di fare una vera e propria rivoluzione e andare controcorrente. Invece di considerare i nostri capi e accessori di passate collezioni fuori moda e considerarli scarti, concediamo loro una seconda possibilità. Questo il messaggio che vogliamo veicolare proprio durante questa Campagna a cui aderiamo fin dalla sua prima edizione, che ci vede parte attiva perché il nostro creare una moda più etica è concreto, è "agìto". Ancora una volta mettiamo al centro l’individuo e le sue scelte, perché scegliere non passa mai di moda”.
Un impegno, quello di Altromercato, nell’ambito della moda per restare fedele all’obiettivo di promuovere prodotti che indirizzino il consumatore verso un futuro più etico e sostenibile e al contempo allungare la vita dei capi, mantenendoli in circolazione il più possibile, in linea con la visione della Fashion Revolution, perché secondo l’organizzazione di Commercio Equo e Solidale: “la moda etica non passa mai e va al di là delle collezioni”.
La moda etica ed equosolidale per definizione non può essere distrutta, perché è nata per garantire sostenibilità dall’origine fino alla fine della filiera, portando benefici ai produttori senza danneggiare l’ambiente. Ecco perché Altromercato quest'anno ha scelto di dare nuova vita a passate collezioni, rimettendole in circolo, come un vintage che non invecchia, ma acquista nuovo valore ogni volta che lo si indossa.
Inoltre, per completare la proposta moda ON EARTH verrà presentato un progetto di t-shirt in cotone biologico con serigrafie realizzate nel carcere di Genova. Una capsule collection, il cui lancio si inserirà nella campagna della Fashion Revolution Week, caratterizzata dalle grafiche dell’artista Julia Von Stietencron composta da modelli donna e unisex. In un mondo sempre più incerto si sente la necessità di fare la differenza. È giusto credere nella potenza della protesta, ma sempre con un tono positivo. Le grafiche di questa capsule sono slogan ed espressioni, una rivoluzione verso un mondo migliore.
In occasione della Fashion Revolution Week, anche le Botteghe Altromercato scenderanno in campo per arricchire di tanti eventi originali la settimana.
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ALTROMERCATO
Altromercato è la principale realtà di Commercio Equo e Solidale italiana e tra le più grandi al mondo. È una Impresa Sociale – Soc. Coop. formata da 87 Soci e 225 Botteghe, gestisce rapporti con 140 organizzazioni di produttori in oltre 40 paesi, nel Sud e nel Nord del mondo. Il lavoro di centinaia di migliaia di artigiani e contadini viene rispettato ed equamente retribuito, perché si basa su una filiera trasparente e tracciabile, che tutela i produttori, l’ambiente e garantisce la qualità dei prodotti.
Altromercato propone prodotti che hanno una caratteristica comune: sono buoni per chi li sceglie e per chi li produce. La sua gamma si compone di prodotti alimentari, molti dei quali biologici, anche freschi e una selezione di prodotti tipici italiani (Solidale Italiano), una linea di igiene e cosmesi naturale (Natyr), articoli di artigianato per la casa e ricorrenze, abbigliamento e accessori della linea di moda etica.
Le principali referenze sono presenti in 2000 negozi specializzati bio, oltre che in ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie, Gruppi di Acquisto Solidale.
Con Altromercato si alimenta un’economia sana, un circolo virtuoso - dal produttore al consumatore - che dura da trent’anni, uno stile di vita sostenibile per tutti.
ALTRAQUALITA'
altraQualità: professionisti del commercio equo, dal 2003 sviluppiamo percorsi di produzione etica e consumo responsabile, collaborando con laboratori e piccole imprese in vari paesi del mondo. Promuoviamo la qualità artigianale e i diritti di chi lavora, nel rispetto dell’ambiente e lavoriamo per una nuova cultura del sistema moda attraverso Trame, la nostra linea di moda etica.
www.altraq.it e tramestore.com
QUID
Quid — la moda come innovazione sociale. Quid è una cooperativa sociale fondata nel 2013 e riconosciuta a livello europeo come innovatore sociale. La cooperativa, di tipo B, è un laboratorio sartoriale con sede in provincia di Verona ed occupa persone, prevalentemente donne, che si trovano in una condizione di svantaggio o di fragilità, creando per loro opportunità d’impiego stabile, formazione e crescita lavorativa; in quest’ottica sono stati aperti anche due laboratori all’interno del carcere di Montorio (Verona). La produzione impiega tessuti di fine serie, stock invenduti o donati da prestigiose aziende tessili italiane e da noti brand del mondo della moda internazionale. Questa peculiarità produttiva evita di destinare al macero tessuti pregiati, consentendo un ridotto impatto ambientale, dato che la maggior parte dei fornitori si trova in Italia a meno di 200km di distanza dalla sede Quid. L’idea imprenditoriale nata dal duplice obiettivo di creare inclusione sociale e lavorativa, è valsa alla cooperativa il riconoscimento di prestigiosi premi anche a livello internazionale: tra questi, European Social Innovation Competition (2014), European Civil Society Prize (2017), Lighthouse Activity nella categoria “Women for Results” di Momentum for Change assegnato dalle Nazioni Unite – UNFCCC (2017).
www.quidorg.it
Ufficio Stampa
comunicazione@progettoquid.it
EQUOMERCATO
La Cooperativa EquoMercato, nata nel 1993 su iniziativa di due volontari appena rientrati in Italia dopo diversi anni di cooperazione in Burundi, è una piccola centrale di importazione di prodotti del Commercio Equo e Solidale, con 17 soci di cui 4 lavoratori. EquoMercato è tra i soci fondatori di EQUO GARANTITO. L’attività della cooperativa si ispira alla Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale; rispettando questi criteri EquoMercato importa prodotti alimentari, cosmetici e di artigianato da diverse piccole cooperative e associazioni di produttori di Africa, Asia e America Latina, che vengono poi rivenduti alle Botteghe del Mondo italiane. Ai produttori vengono garantiti un prezzo equo dei prodotti acquistati, la continuità del rapporto commerciale e il finanziamento anticipato per un valore pari alla metà della merce ordinata, oltre a assistenza e cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti.
Alle Botteghe del Mondo e ai consumatori viene garantita la miglior informazione possibile sia sui produttori delle merci vendute sia sui prezzi praticati, attraverso la pubblicazione di schede informative e di prezzi trasparenti per i prodotti.
EquoMercato ha avviato diverse collaborazioni con cooperative sociali e soggetti dell’economia solidale e carceraria per realizzare prodotti che utilizzano materie prime importate con i criteri del Commercio Equo.
MERIDIANO 361
Meridiano 361 è un’impresa sociale costituita nel 2019 a Reggio Emilia che si occupa di commercio equo e solidale. Nasce per iniziativa della cooperativa sociale La Vigna, che dal 1985 è impegnata sul fronte dell’inclusione al lavoro di soggetti svantaggiati e, contemporaneamente, nell’assistenza a persone segnate da fragilità. Meridiano 361 vuole essere l’orizzonte in più che va oltre i confini stabiliti dai 360 meridiani geografici, per un modo “altro” di intendere il mondo, dove a prevalere non è la logica del profitto ma quella della giustizia. I paesi con cui Meridiano 361 direttamente collabora sono Madagascar, Indonesia, India ed Ecuador con i quali sviluppa oggetti di artigianato e collezioni di bigiotteria.
UFFICIO STAMPA
Clara Rigoldi | clara.rigoldi@mirandola.net | 333 1862611
Sara Bottarelli | sara.bottarelli@mirandola.net | 366 8759715
Francesco Sicchiero | francesco.sicchiero@mirandola.net | 366 8759702
Uploaded on 14/04/2022
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