R2B
PIATTAFORMA AGROALIMENTARE
PIATTAFORMA AGROALIMENTAREDal caffè all’olio, l’innovazione per la sostenibilità e la nutrizione
Laboratorio Ciri Agroalimentare
Che fare degli scarti di produzione del caffé? Il laboratorio Ciri ha risposto al quesito con un progetto di riqualificazione della pellicola argentea, uno dei residui della lavorazione del caffé tostato, all’insegna della sostenibilità e del recupero. Il progetto di ricerca è coordinato dalla professoressa Tullia Gallina Toschi e sviluppato all’interno del Laboratorio dell’Università di Bologna in collaborazione con la società di recupero di scarti agroalimentari Rvf Ambiente per l’azienda Co.Ind.
Le caratteristiche chimico-fisiche di questo prodotto hanno permesso di avanzare diverse ipotesi innovative per la sua riqualificazione. Tra i possibili utilizzi figura l’estrazione di diversi composti bioattivi (come la fibra alimentare e antiossidanti) utili per la produzione di carta, ma di grande interesse è anche la riqualificazione come biomassa per la produzione di energia
Il progetto è stato premiato dalla Society of Chemical Industry nel corso del convegno “Waste Not Want Not: Agri-Food Waste Solutions for a Hungry World”.
È stata invece richiesta dall’azienda Olitalia la sperimentazione su nuovi blend di oli extravergine di oliva con profili nutrizionali innovativi: alto contenuto di antiossidanti naturalmente presenti, biofenoli e tocofenoli. Ma anche un olio arricchito di vitamine.
Al centro della ricerca c’è la valutazione dei prodotti dal punto di vista della resistenza durante il tempo di conservazione dell'olio (ovvero in termini di shelf-life) e la qualità di conservazione attraverso innovativi sistemi di filtraggio.
Tepass, tecnologie per l’alimentare sicuro e sostenibile
Prodotti alimentari con valori qualitativi più elevati, alimenti funzionali e salutistici, prodotti con migliori performance di servizio (shelf-life) e con migliori qualità estrinseche, quali la sostenibilità ambientale del packaging. Sono questi i temi del progetto Tepass per la qualità e la sostenibilità dei prodotti alimentari, una sorta di esperienza-laboratorio per il settore agroalimentare che unisce i due poli produttivi tecnologici della Romagna e dell’Emilia.
Strutturata come ricerca modella e promossa dalla Regione, all’iniziativa partecipano tre enti di ricerca regionali, tutti facenti capo alla Rete Alta Tecnologia: Ciri Agroalimentare (Università di Bologna), il gruppo di ricerca sulla valutazione chimica e analisi degli alimenti del Siteia e il Laboratorio di Chimica delle fermentazioni dell’Università di Modena e Reggio Emilia, oltre ad alcune imprese partner.
Un codice a barre per il Dna
Centro Biogest-Siteia per l’Università di Modena e Reggio Emilia
Il modo migliore per identificare gli organismi viventi in modo veloce ed economico? I Dna barcodes, marcatori molecolari universali che ne permettono l’identificazione, il riconoscimento e la tracciabilità in diverse matrici, così come il codice a barre identifica ogni prodotto presente in un supermercato. Una garanzia efficace di sicurezza alimentare contro frodi alimentari e commercio illegale di organismi appartenenti a specie rare o minacciate, sempre più importante con l’ampliamenti dei mercati internazionali.
Se ne occupa il centro Biogest-Siteia, laboratorio di Zoologia Evoluzionistica del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia che applica e sviluppa metodologie identificative per la determinazione, il monitoraggio e la tracciabilità di prodotti agroalimentari.
Il metodo del DNA barcoding permette di associare a singoli organismi una sequenza di DNA specifica che rappresenta il loro “codice a barre molecolare”. Tale codice permette il riconoscimento dell’organismo sia nelle materie prime che in prodotti lavorati e miscelati con altre materie prime o se hanno subito particolari trattamenti, come congelamento o conservazione con sostanze chimiche.
L’analisi sensoriale per l’industria alimentare
Crpa Lab
Un cambiamento negli ingredienti, l’utilizzo di materie prime diverse, una variazione nella ricetta e nelle tecnologie: sono mille gli aspetti che influiscono sulle variazioni organolettiche degli alimenti. Nell’industria alimentare sono essenziali le informazioni sulle caratteristiche organolettiche dei prodotti e sulle preferenze dei consumatori. Ed è fondamentale capire quanto un prodotto piace e scoprire le caratteristiche che ne determinano la preferenza, individuando punti di forza e criticità.
Il laboratorio di analisi sensoriale del Crpa Lab consente alle imprese di valutare le potenzialità applicative di innovazioni di prodotto e processo del comparto. I risultati degli studi sono applicabili anche al controlli qualità e rappresentano un valido strumento per il marketing.
A disposizione dei settori delle carni, del latte e delle conserve alimentari, il laboratorio di analisi sensoriale è fornito di cabine di assaggio e di tutta la strumentazione per effettuare tutti i test sensoriali. Tra i servizi che offre vi sono il profilo sensoriale completo (anche in confronto con prodotti alternativi o concorrenti), i test discriminanti (confronto con prodotti analoghi ma diversi), l’analisi del consumatore con la misura del gradimento e l’accettabilità del prodotto, analisi della shelf-life, allestimento e mantenimento di gruppi di assaggio interni alle aziende.
Uploaded on 05/06/2013