Innovami
Uno strumento di diagnosi precoce dei tumori vince “Una nuova idea d'impresa” 2015
Imola, 17 giugno 2015 – Progettare, testare, produrre e commercializzare strumenti di screening non invasivi (analisi in-vitro) che possano rivelare formazioni tumorali attraverso analisi di variazioni chimiche nelle composizioni dei gas emessi dal corpo, quali segnali di possibili patologie. E' questa la “nuova idea d'impresa” presentata dalla società ferrarese Scent (nato da uno spin off dell'ateneo estense), che si è aggiudicata il primo premio (su 58 partecipanti e 11 finalisti) della terza edizione del concorso promossa da Innovami, sponsorizzato dal Con.Ami e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola. Ai ragazzi del team di Scent andranno 11mila euro, suddivisi tra i 7.500 in denaro e i 3.500 in servizi.
La cerimonia di premiazione si è svolta oggi pomeriggio a Imola nel corso dell'Innovation Day, un'intera giornata per dare spazio e voce alle idee e alle imprese innovative promossa dall'incubatore d'impresa e per presentare la propria attività e i propri servizi alla città di Imola.
Sul secondo gradino del podio, del valore di 6.500 euro, è salito il progetto della bolognese Iooota, un sistema semplice ed economico per migliorare facilmente la vita di tutti i giorni nelle abitazioni e nelle aziende. Una soluzione (software e hardware) che permette all'utente, tramite una sola applicazione mobile (o tramite un sito web) di gestire e controllare contemporaneamente diversi ambienti domestici o industriali.
Al terzo posto, per un premio di 4.500 euro, si classifica il progetto GetCoo, realizzato da un team di Bagnacavallo (Ra), che utilizza un'interfaccia molto intuitiva per una applicazione molto semplice da usare: con lo smartphone si scatta la foto di un monumento, GetCoo lo riconosce e fornisce una scheda del bene con possibilità di approfondimenti. Sono già state mappate alcune tra le più visitate città italiane e straniere e il database è in costante implementazione.
La scuola 2.0 è invece al centro della soluzione proposta dalla piacentina Chimpa che si aggiudica 3.000 euro: un'insieme di applicazioni dedicate all'istruzione attraverso iPad e tablet Android. Chimpa, già sperimentata con successo al liceo 2.0 contiene, nello stesso prodotto, sia un MDM (Mobile Device Management) sia un gestore dell’attività in classe e di alcuni dei contenuti didattici.
Anche questa terza edizione conferma come non manchino le idee ai giovani aspiranti imprenditori: si va infatti dai sistemi innovativi per risparmiare energia nell'aspirazione industriale, alla stampa in 3D di occhiali totalmente personalizzabili, a un sistema di riconoscimento dei monumenti, ai sistemi intelligenti da indossare, alla consulenza sanitaria online.
Tre anni, 127 idee partecipanti
Sono state 127 idee imprenditoriali partecipanti alle tre edizioni del concorso (58 nella sola edizione 2015) e presentate da circa 380 proponenti (200 nella sola edizione 2015), con circa l'80% degli aspiranti imprenditori al di sotto 35 anni (il 25% femmine) e circa il 50% laureato. Sono state selezionate complessivamente 31 idee, 6 sono state le vincitrici 2013 e 2014. Dell’edizione 2013 e 2014, tra i 19 selezionati, 4 hanno costituito la propria impresa e 2 si sono localizzati nell’incubatore INNOVAMI.
I numeri dell’edizione 2015 testimoniano una crescita importante: 58 idee imprenditoriali proposte, 54 ammissibili al concorso, 11 selezionate per la finale, 4 vincitori per un monte premi complessivo di 25.000 euro.
Al concorso 2015 hanno partecipato 200 proponenti di cui 13 % al di sotto dei 25 anni e il 62% al di sotto dei 35 anni, 25% femmine e 52% in possesso di almeno un titolo di laurea triennale. Gli 11 progetti imprenditoriali selezionati alla finale, vedono 50 proponenti, di cui 30% donne, 70% circa al di sotto dei 35 anni (5% al di sotto dei 25 anni) e con 60% laureato.
Le schede dei quattro progetti vincitori
SCENT S.r.l - Ferrara
SCENT S.r.l. (SemiConductor-based Electronic Network for Tumors) è una società nata il 1° Aprile 2015 da uno spin off dell'Università di Ferrara, la cui mission è quella di progettare, testare, produrre e commercializzare strumenti di screening non invasivi (analisi in-vitro) per rivelare formazioni tumorali attraverso analisi di variazioni chimiche nelle composizioni dei gas emessi dal corpo, quali marker di possibili patologie. Il primo prodotto brevettato, SCENT A1, ora in forma prototipale ed in fase di certificazione, volge a raffinare il risultato delle analisi del Test del Sangue Occulto (FOBT), che ad oggi presenta un alto numero di falsi negativi, ossia tumori sfuggiti all’analisi standard. SCENT A1 è un dispositivo portatile dotato di sensori capaci di discernere tra campioni di feci di soggetti sani e affetti da cancro/adenoma al colon retto (CCR). SCENT A1, agendo sui risultati negativi del FOBT, permette di aumentarne la precisione e di individuare un maggior numero di tumori allo stadio preliminare, diminuendo così la mortalità causata dal CCR. L'obiettivo è validare, certificare e raffinare ulteriormente lo strumento, al fine di inserirlo sul mercato. Il mercato a cui si rivolge (italiano ed estero) è formato da ospedali, cliniche pubbliche e private, singoli medici, ASL, farmacie e laboratori di analisi. La tecnologia della quale SCENT A1 si avvale è all’avanguardia: è dotato di un sistema pneumatico e di una matrice di sensori a stato solido, estremamente sensibile alle componenti gassose. Il dispositivo ha un costo contenuto, è user-friendly, non utilizza alcun tipo di reagente chimico e segue il protocollo già adottato dal test FOBT, con l’unica differenza che il campione deve essere mantenuto in freezer, per una corretta conservazione prima dell’esecuzione del test. Nel corso dei prossimi anni gli obiettivi di SCENT S.r.l si possono riassumere in tre step successivi: 1) certificazione medicale di SCENT A1; 2) progetto pilota in Emilia Romagna e Burgundy al fine di svolgere un’analisi di mercato; 3) produzione in massa in Italia, Francia ed ulteriori certificazioni in nazioni europee ed extraeuropee, come Russia, Tailandia, Brasile, etc.
Team: Antonio Cimelli, Andrea Gaiardo, Sandro Gherardi, Alessio Giberti, Nicolò Landini, Cesare Malagù Elena Pezzi, Giulia Zonta.
IOOOTA - Bologna
IOOOTA è un sistema semplice ed economico per migliorare facilmente la vita di tutti i giorni nelle abitazioni e nelle aziende. Una soluzione (software e hardware) che permette all'utente, tramite una sola applicazione mobile (o tramite sito web) di:
- aumentare in maniera avanzata la sicurezza dei propri ambienti
- controllare e gestione (anche da remoto) tutti i propri oggetti e/o macchinari aziendali
- monitorare in maniera puntuale e costante i propri consumi energetici
- interagire e far interagire in maniera automatizzata gli oggetti smart (e non) presenti all’interno dei propri ambienti, attraverso un approccio multi-protocollo ed aperto alla comunicazione tra oggetti multi-marca, permettendo quindi che tutti questi oggetti, migliaia di prodotti già oggi disponibili sul mercato (sistemi di sicurezza, smart-TV, luci, elettrodomestici, contatori..), possano interoperare tra loro in una serie di scenari intelligenti di utilizzo quotidiani a prescindere da tipologia di oggetto e produttore. Attorno ad esso IOOOTA sta costruendo uno store per applicazioni software IoT che permetterà ai propri utenti di estendere continuamente le capacità della soluzione.
OBIETTIVI E DESTINATARI - La soluzione inizialmente è pensata per essere utilizzata sia in ambito domestico che in ambito lavorativo. La soluzione permette di evadere in maniera automagica una serie di azioni ed automatismi, pur mantenendo il controllo e la sicurezza dei propri ambienti, che sia la propria casa o la propria azienda. L'obiettivo è rendere la vita delle persone decisamente più semplice, con un occhio di riguardo al risparmio energetico, per creare un mondo più green.
MISSION - Vogliamo diventare la soluzione di riferimento per monitorare e gestire, anche in maniera intelligente ed automatica, tutti gli oggetti smart all'interno delle abitazioni, delle aziende e delle smart-city, suggerendo agli utenti validi metodi per limitare gli sprechi, aumentare la sicurezza, limitare i consumi.
Team: Luca Degli Esposti, Riccardo Malatesta, Roberto Pierpaoli.
GETCOO - Bagnacavallo
Parte da una delle città più identitariamente connotate d'Italia, Ravenna, quella che si propone di essere un’esperienza innovativa nel settore del turismo.
É di qualche giorno fa la notizia secondo la quale il brand più conosciuto dell’Emilia Romagna dopo la Ferrari sono proprio i mosaici ravennati, Beni dell’Umanità. Non sorprende dunque che proprio nella città bizantina, Capitale Italiana della Cultura 2015, sia nata l’idea di una nuova e più efficace esperienza per la fruizione dei monumenti.
Cos'è esattamente GetCOO? Il nome, innanzitutto: “coo”, in inglese, è il verso del piccione; e chi meglio di un piccione, principe dei centri storici italiani, può aiutarci a riconoscere i monumenti su cui vola? Interfaccia user-friendly per una app molto semplice da usare: con lo smartphone si scatta la foto di un monumento, GetCOO lo riconosce e fornisce una scheda del bene con possibilità di approfondimenti.
Più veloce che andare su Google, per cui bisognerebbe almeno conoscere il nome del monumento da digitare. Al macero, dunque, le tradizionali guide cartacee, non interattive, e archiviate le esperienze con QR code e tag fisici, spesso incoerenti e pieni di condizionamenti in fase di lavorazione e di fruizione.
La personalizzazione dell'esperienza turistica sarà il prossimo fronte d'azione per una App già scaricabile in versione gratuita e pienamente operativa con funzionalità base, sia per sistemi Android che iOS. Sono già state mappate alcune tra le più visitate città italiane e straniere: il database è in costante implementazione.
GetCOO nasce da un'idea di Stefano Berti, Product manager di GetCOO ed esperto informatico.
Il team è composto da Claudio Berti, System administrator e Back-end developer, Roberta Grasso e Benedetto Gugliotta, entrambi Cultural Heritage Expert e Social Media Manager, con la direzione creativa di Jona Sbarzaglia.
Per Maggiori info e aggiornamenti www.getcoo.com
Team: Stefano Berti: Product management, Back-end development, System administrator.
Roberta Grasso: Cultural heritage expert, Data-entry.
Claudio Berti: Back-end development, System administrator.
Benedetto Gugliotta: Cultural heritage expert, Data-entry, Social promotion.
Jona Sbarzaglia: Creative direction, UXD.
Chimpa – Piacenza
Chimpa è una suite di applicazioni dedicate all'istruzione 2.0 per iPad e tablet Android. Chimpa contiene, nello stesso prodotto, sia un MDM (Mobile Device Management) sia un gestore dell’attività in classe e di alcuni dei contenuti didattici (tablet classroom workflow management)
-Per la scuola: Grazie all'MDM integrato, Chimpa rende più sicuro e sostenibile l'adozione dei tablet personali a scuola, consentendo di non sovraccaricare la banda internet e di gestire con efficienza l'assegnazione dei dispositivi anche applicando policy globali.
-Per il docente: Con le funzionalità di controllo in classe, anche il docente eno informatizzato è in grado di mantenere il controllo sull’attività didattica, scegliendo quali APP aprire o come usare il tablet, guidando gli studenti verso un uso più opportuno della tecnologia.
-Per lo studente: con Hello Chimpa e Chimpa Bazaar, gli studenti accedono facilmente ad APPs, eBooks, PDF e webclip e altri contenuti messi a disposizione dagli insegnanti e ordinati per materia (supporta Volume Purchase dei contenuti iTunes/APP Store e Play Store a pagamento). Con la funzione Test, inoltre, gli studenti partecipano a prove gamificate, per assessment delle competenze o verifiche in classe, rispondendo a domande con possibilità di interazione evolute e specifiche per l'interfaccia touch.
-Con Chimpa at Home, infine, anche i genitori possono gestire i tablet dei figli, decidendo come e quando è più opportuno che venga usato.
Team: Antonio Curedda, Gianluigi Cravedi, Giacomo Donati, Corrado Gaviglio, Paolo Malpeli, Alessandro Molinari Paolo Moschini, Roberto Tramelli
Caricato il 18/06/2015
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