XR Parma

Due Pikachu salgono sulle Fiere di Parma per esporre uno striscione: FUORI LE ARMI DA PARMA!

Secondo giorno di mobilitazione contro EOS a Parma

Due Pikachu salgono sulle Fiere di Parma per esporre uno striscione:
FUORI LE ARMI DA PARMA!

Poi tutte e tutti alla biciclettata organizzata da Casa Cantoniera e Critical Mass contro la guerra e al pomeriggio alla manifestazione promossa da Casa della Pace

Il racconto del giorno 1 in video su Instagram e in immagini e testo
su iPressLIVE

Parma, 29 marzo 2026 | Domenica delle Palme - giorno 2 EOS |Nel secondo giorno di mobilitazione contro EOS – European Outdoor Show, la fiera delle armi da caccia e tiro sportivo ospitata a Parma, Extinction Rebellion ha continuato la protesta dei Pikachu, esponendo all’alba uno striscione sulle Fiere di Parma con un messaggio molto chiaro: FUORI LE ARMI DA PARMA! poi le attiviste e gli attivisti hanno raggiunto la biciclettata organizzata da Casa Cantoniera e Critical Mass e infine nel pomeriggio dal quartiere fieristico al centro città, partecipando alla manifestazione promossa da Casa della Pace.

Sul palco, dopo lo spettacolo di LOTTA, Detonazione,  sale un grande Pikachu. Accanto a lui, l’attivista di XR traduce simultaneamente dal “pokemonese”. Il tono è ironico, ma il messaggio è netto: in un mondo attraversato da guerre, riarmo e crisi climatica, normalizzare le armi come sport o intrattenimento è insostenibile.

Nel suo racconto, Pikachu ripercorre quanto accaduto il giorno precedente alla fiera EOS:

Pensavamo che alle Fiere di Parma ci fosse una fiera di giocattoli. Che fossero armi finte. Poi abbiamo capito che invece erano vere. Alla vista di tutti quei fucili, dei nostri amici animali impagliati, dei falchi vivi ingabbiati, delle bambine e dei bambini con armi in mano siamo rimasti traumatizzati.

E con grande sorpresa, quando siamo arrivati, quei bambini hanno lasciato le armi per rincorrerci tra gli stand e provare ad abbracciarci.

Non abbiamo capito più niente e, presi dal panico, abbiamo iniziato a scappare in ogni direzione.

La security e la polizia cercavano di catturarci e, da fonti accurate, possiamo immaginare fossero in combutta con i nostri acerrimi nemici, il Team Rocket. Solo che invece di usare le Poké Ball, ci si scagliavano addosso.

Ci hanno trascinati, strattonati, identificati. Ma sapete una cosa? In fondo penso che a qualcuno di loro io sia piaciuto molto. Un poliziotto ci ha perfino detto che in vent’anni di servizio non aveva mai fermato un Pikachu.

Uno alla volta siamo stati catturati tutti e dopo qualche ora siamo stati cacciati dalla fiera.

Ma poi questa mattina siamo tornati. Ci siamo arrampicati sopra le Fiere e abbiamo esposto il nostro messaggio: fuori le armi da Parma.

Pensavamo fosse una fiera di giocattoli, volevano venire tutti, Charmander, Squirtle, Bulbasaur. Se fossimo entrati tutti insieme… non sarebbe stata una fiera. Sarebbe stata una strage.

E allora oggi vi chiediamo una cosa. State con noi. Unitevi alla lotta dei Pokémon, unitevi a chi non vuole più girarsi dall’altra parte, a chi scende in piazza, come nelle manifestazioni No Kings in tutto il mondo.

Chiediamo insieme, a gran voce, che EOS e le armi siano fuori da Parma, fuori da ogni città italiana, europea, del mondo. Grazie."

"Grazie Pikachu - conclude LOTTA - e grazie a tutta la piazza qui presente. Vi invitiamo alla nostra festa Pokémon l’11 aprile a Casa nel Parco. Qui tra di noi ci sono delle allenatrici che hanno delle carte Pokémon per voi. Ci vediamo l’11 per conoscerci meglio e ribellarci insieme."

L’ironia del discorso di Pikachu si intreccia con fatti documentati.
EOS - European Outdoor Show ospita aziende e filiere dell’industria armiera internazionale, come evidenziato nel report indipendente di Extinction Rebellion, che analizza la presenza in fiera e i collegamenti con contesti di conflitto e tensione globale. Il report completo e qui sulla piattaforma indipendente iPressLIVE.

“Qui non si parla di oggetti neutri. - hanno dichiarato le attiviste e gli attivisti di Extinction Rebellion - Si parla di strumenti progettati per uccidere, inseriti in un contesto che li trasforma in esperienza accessibile, quasi ludica. E tutto questo accade nella Domenica delle Palme. Un giorno che, per credenti e non, richiama simbolicamente la pace. È proprio questa la contraddizione più forte: mentre nel mondo i conflitti aumentano e la violenza si espande, si costruiscono spazi in cui le armi vengono raccontate come sport, passione, intrattenimento. È così che la normalizzazione prende forma. Un passo alla volta. Una fiera alla volta. Fino a quando non ci sembra più strano.”

Non è un caso che EOS abbia lasciato Verona dopo anni di contestazioni pubbliche da parte di associazioni pacifiste e realtà della società civile. Come riportato dalla stampa locale e nazionale, il clima di forte opposizione aveva reso sempre più difficile lo svolgimento della manifestazione, spingendo gli organizzatori a cercare una nuova sede. 

Accoglierla a Parma significa assumersi una responsabilità politica e culturale precisa: quella di offrire spazio e legittimità a un settore che trae profitto dalla produzione e dalla diffusione delle armi, mentre città e territori sono chiamati ad affrontare crisi climatiche, sociali e umanitarie sempre più profonde.

La scelta di Parma come sede di EOS viene così messa in discussione. Una città che si racconta come impegnata sulla sostenibilità e rivolta alle nuove generazioni ospita una delle principali fiere europee dedicate alle armi, mentre a livello globale si parla di riarmo, escalation militare e conflitti sempre più diffusi.

Se perfino i Pokémon scappano, forse è il momento di fermarsi.
Il messaggio finale, scandito dalla piazza, è semplice e diretto: “FUORI LE ARMI DA PARMA | Le armi non sono un gioco. Non sono sport. Non sono divertimento. Le armi sono violenza.”

L’azione di oggi si inserisce in un percorso di mobilitazione più ampio a livello globale come il NO KINGS e chiede alle istituzioni di chiarire le proprie responsabilità e di aprire un dibattito pubblico sul modello di città che Parma vuole essere, in un momento storico segnato da crisi climatiche, conflitti armati e crescente insicurezza globale. Il discorso si amplia anche a livello nazionale e globale perché tutte le piazze del mondo in questi giorni stanno dicendo NO ALLA GUERRA, NO ALLE ARMI in ogni loro forma. 

 

Contatti stampa: info.xrparma@gmail.com | +393483615042 

Uploaded on 29/03/2026

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