XR Parma

LE ARMI IN FIERA E I POKÉMON SCAPPANO

Tre Pikachu inseguiti e portati fuori da EOS: a Parma le armi spaventano persino i Pokémon

Extinction Rebellion: CATTURATI TRE PIKACHU  DALLE FORZE DELL'ORDINE ALLA FIERA DELLE ARMI A PARMA

Parma si proclama città dei giovani e della sostenibilità. Ma oggi, alla fiera delle armi, a scappare sono stati perfino i Pokémon.

Dopo anni di contestazioni e polemiche a Verona, EOS - European Outdoor Show ha lasciato Veronafiere e si è trasferita a Fiere di Parma, portando nella Food Valley la principale fiera italiana dedicata alle armi da caccia e al tiro sportivo.

Qui il video riassunto dell'azione su Instagram


In questo link l'intero press kit con VIDEO, FOTO e NOTIZIE

In questo link alcune immagini selezionate

​In questo link i video per le TV

Parma, 28 marzo 2026, giorno 1 EOS |  All’interno di EOS - European Outdoor Show, la principale fiera italiana dedicata alle armi da caccia e al tiro sportivo, tre grandi Pikachu gonfiabili hanno iniziato a muoversi tra i padiglioni come se cercassero una via di fuga. Non per gioco, ma per istinto: scappare dalle armi.

Nel giro di pochi minuti, i Pikachu sono stati inseguiti e accompagnati all’esterno della fiera, sotto gli sguardi stupiti e divertiti dei visitatori. Fuori dai cancelli, nelle numerose manifestazioni in città le attiviste e gli attivisti di Extinction Rebellion hanno spiegato il senso dell’azione distribuendo carte Pokémon a tutti i passanti con messaggi tipo:


LE ARMI IN FIERA E I POKÉMON MANIFESTANO

«Se persino dei personaggi amati da bambini e giovani scappano da una fiera di armi -  spiegano le attiviste e gli attivisti - il problema è il contesto».

Questa la dichiarazione di Extinction Rebellion oggi a Parma:

“Oggi noi siamo qui perché è inaccettabile che in una città che si racconta come cultura ai giovani ci siano venditori di morte, è inaccettabile avere la fiera delle armi EOS qui in città. Le armi servono per uccidere. E chi le produce, chi le espone, chi le promuove, sta vendendo morte. E mentre succede questo, fuori le guerre aumentano, si intensificano, si avvicinano. Oggi Pikachu vuole dare una scossa alle fiere di Parma. È entrato qui dentro e ha fatto l'unica cosa sensata da fare, scappare. Non accettiamo che le armi vengano normalizzate, raccontate come sport o divertimento. La morte non è un gioco. Noi scegliamo di non accettarlo, qui a Parma e in nessuna città.”

EOS viene presentata come fiera di “sport”, “outdoor” e “tradizione”. Ma ospita produttori e distributori di armi leggere e accessori militari, in un momento storico segnato da un’escalation sempre più ampia dei conflitti. Dopo gli ultimi attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran, il rischio di un allargamento della guerra è concreto. Già prima di questi eventi, nel mondo erano attivi 61 conflitti armati (Uppsala Conflict Data Program), il numero più alto dal 1946. Oggi quel dato non è solo statistica, ma un rischio concreto di normalizzazione della guerra. Ogni anno questi conflitti causano decine di migliaia di vittime civili, e nelle ultime settimane il rischio è che il numero aumenti ulteriormente con l’estensione delle tensioni in Medio Oriente. Le popolazioni civili restano le più esposte: sotto le bombe, sotto embargo, senza accesso a acqua, cibo e cure.

Mentre la crisi climatica continua a colpire con eventi sempre più estremi provocando oltre 12.000 morti in Italia per ondate di calore (ISS | Eurostat), la risposta non è la prevenzione ma il riarmo, risorse pubbliche vengono dirottate verso armi e conflitti invece che verso adattamento, sicurezza e cura dei territori.

La protesta dei Pikachu ha voluto parlare alla città di Parma, che sarà Capitale Europea dei Giovani 2027 e dichiara l’obiettivo di Carbon Neutral 2030.

«In questo contesto - prosegue XR Parma - normalizzare le armi come intrattenimento o sport non è neutrale, è una scelta culturale e politica. Che messaggio mandiamo ai giovani se una città che parla di futuro, sostenibilità e cura ospita una fiera di armi proprio mentre il mondo è in una spirale di guerra sempre più allarmante e invece di decidere consapevolmente di disarmarsi, continua ad aumentare gli investimenti in armi?».

«Non siamo qui per colpevolizzare chi entra in fiera - chiariscono gli attivisti - ma per rendere visibile una contraddizione enorme. Le armi non sono uno sport. Sono strumenti di morte. E oggi il mondo ne ha già abbastanza di violenza e di morti».

Extinction Rebellion Parma annuncia che questa è solo la prima giornata di mobilitazione e invita cittadine e cittadini a interrogarsi su quale modello di città vogliono costruire: una città che investe sulla vita, sulla prevenzione e sulla cura, o una che normalizza la violenza travestendola da sport.

LE ARMI NON SONO SPORT. SONO VIOLENZA.


Contatti stampa: info.xrparma@gmail.com | +393483615042

Uploaded on 26/03/2026

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