LOTTA
Per la prima volta a Parma “L’Eco”: lo spettacolo di LOTTA e Sara Segantin grazie a Parma Sostenibile
Per la prima volta a Parma “L’Eco”: lo spettacolo di LOTTA e Sara Segantin grazie a Parma Sostenibile
L’appuntamento è per l’8 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la Cascina Ambolana Moroni, Parco Area delle Scienze 33/A, Università di Parma. L’ingresso è libero, con possibilità di prenotare l’aperitivo prima dello spettacolo .
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Parma, 6 maggio 2026 | Per la prima volta arriva a Parma “L’Eco”, lo spettacolo di LOTTA e Sara Segantin, con la regia di Mauro Sarina. Venerdì 8 maggio alle 18 al Campus Universitario di Parma, dove il Campus Garden rappresenta oggi uno degli esempi più concreti di Parma Sostenibile, uno spazio vivo in cui biodiversità, partecipazione e cura dell’ambiente diventano pratica quotidiana.
Nato nel 2017 nel Parco Area delle Scienze, presso la Cascina Ambolana Moroni, il Campus Garden si è progressivamente trasformato in un luogo ad alta biodiversità, costruito e curato anche grazie al coinvolgimento diretto di studentesse e studenti. Al suo interno convivono una Food Forest, un laghetto per la biodiversità, stazioni didattiche dedicate al compostaggio e al supporto degli ecosistemi, insieme a nidi artificiali e arredi pensati per rendere lo spazio sempre più accessibile e vissuto. Interventi resi possibili nel tempo dai fondi dell’Università destinati ai progetti delle associazioni studentesche, con un duplice obiettivo: incrementare la biodiversità e rendere questo luogo più accogliente per tutta la comunità accademica. Parallelamente, eventi e iniziative aperti anche alla cittadinanza hanno contribuito a costruire una maggiore consapevolezza sulle sfide ambientali contemporanee e sulle azioni concrete che possono partire dal contesto locale.
“L’Eco” arriva in città portando con sé due traiettorie forti e attuali. LOTTA arriva direttamente dalla Colombia, dove ha partecipato alla Conferenza Internazionale per la Transizione oltre i Combustibili Fossili, portando la sua musica e il suo attivismo in un contesto di confronto globale sui temi della crisi climatica e della giustizia ambientale. Sara Segantin arriva invece da un riconoscimento che ha al centro proprio la montagna e il suo significato più profondo, un premio che - come ha raccontato - “sa di montagna, per la responsabilità, il senso più vero della nostra libertà. Il rispetto e quell’ennesima salita da affrontare insieme. Siamo compagne e compagni di cordata”. Due percorsi che si incontrano in un momento storico in cui il bisogno di senso, relazione e azione condivisa è sempre più evidente.
Lo spettacolo nasce da qui, da un’urgenza contemporanea più che da un percorso passato. Una musicista e attivista e una giornalista e alpinista si incontrano alla “Fermata Monte Cobalto - quota 1042”. L’autobus non arriva mai e quell’attesa diventa spazio di confronto, di tensione e di verità. Tra silenzi e parole emergono paure, contraddizioni, ma anche la possibilità concreta di costruire qualcosa insieme.
La scena è essenziale, due ragazze, uno zaino e un contrabbasso. Ma è proprio questa essenzialità a lasciare spazio alle storie, alle immagini e ai suoni che attraversano lo spettacolo. Dalle comunità della foresta di Panama alle piazze europee, dai fiumi alle montagne, le esperienze delle protagoniste si fondono in un racconto che tiene insieme crisi climatica, giustizia sociale, relazione e responsabilità.
La montagna diventa così metafora di un mondo che si sgretola e che va ricostruito passo dopo passo. Non un simbolo retorico, ma un’esperienza concreta fatta di fatica, di scelte, di cordate. È lì che si colloca il senso più profondo de “L’Eco” nella ricerca di un modo diverso di stare insieme, di attraversare il presente senza restarne schiacciati.
“L’Eco” nasce in quel punto preciso in cui l’attesa finisce e inizia la scelta. Perché il mondo non cambia da solo.. Si cambia insieme, passo dopo passo, come quando si sale in montagna, condividendo il peso, il fiato corto, la direzione.
L’appuntamento è per l’8 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la Cascina Ambolana Moroni, Parco Area delle Scienze 33/A, Università di Parma. L’ingresso è libero, con possibilità di prenotare l’aperitivo prima dello spettacolo .
Ufficio stampa: Marisandra Lizzi – Mirandola Comunicazione | marisandra@mirandola.net
Uploaded on 07/05/2026