R2B

CLUSTER:A BOLOGNA IL TOP DELLA TECNOLOGIA MADE IN ITALY

CLUSTER:A BOLOGNA IL TOP DELLA TECNOLOGIA MADE IN ITALY


L’edizione 2013 di R2B dedicherà un’intera area ai Cluster tecnologici individuati dal Ministero: otto frontiere lungo cui corre il futuro del nostro Paese
 

Operai guidati in fabbrica da monitor-occhiali, musei che capiscono gli interessi dei visitatori e inviano sugli smartphone proposte personalizzate, la geolocalizzazione delle auto per governare il traffico. Sono alcuni dei fronti su cui stanno lavorando i Cluster nazionali, eccellenze tecnologiche made in Italy, che si sono dati appuntamento il 5 e 6 giugno a Bologna all’interno del salone R2B per un primo momento di confronto a livello nazionale.


I Cluster tecnologici sono otto e sono stati individuati nel 2012 da un bando del Ministero della Ricerca: Fabbrica intelligente, Chimica verde, Scienze della vita, Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina, , Agrifood, Aerospazio, Tecnologie per le Smart Communities, Tecnologie per gli ambienti di vita. A R2B occuperanno il padiglione 33 con spazi espositivi per far conoscere le innovazioni, e attraverso e incontri di approfondimento, tra convegni e laboratori di 50 minuti, faranno conoscere i  principali temi di ricerca, motori dello sviluppo dei prossimi anni.


All’interno del salone R2B – organizzato da Regione e Bologna Fiere, in collaborazione con Aster e Smau – per la prima volta si potrà conoscere da vicino le eccellenze tecnologiche, i protagonisti e le imprese dei Cluster.

Si inizia mercoledì 5 giugno alle 10 con “Cluster tecnologici nazionali e Horizon 2020: il contributo italiano al rinascimento europeo”, sessione plenaria di apertura di R2B che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Luigi Nicolais, Presidente CNR  che sarà seguita da due approfondimenti analoghi, relativi ai rapporti tra innovazione italiana e programmazione europea, giovedì alle 10 e alle 14 dedicati rispettivamente agli ambiti del sociale e dell’industria.

 

I restanti  appuntamenti entrano nel merito dei singoli settori. Si parte mercoledì 5 giugno alle 10 con “Biometano cosa aspettiamo?”. L’Italia, infatti, è ferma: si attende un decreto, che da tempo giace nei cassetti ministeriale. Eppure le potenzialità sono enormi: il biometano è estraibile da una vasta gamma di attività agricole italiane e promette un potenziale di 8 miliardi di metri cubi, solo 2 in meno dell’obiettivo della Germania. Abbiamo il parco auto circolante a metano più ampio d’Europa e aziende come Landi Renzo leader nella costruzione di impianti.

 

“Troppa natura sprecata nella filiera agro-alimentare”, alle 11, approfondirà le possibilità di ridurre gli sprechi, del cibo grazie ad esempio a vaschette intelligenti che nei supermercati consentano di monitorare meglio le scadenze, ma anche più a monte in fase di macellazione, ad esempio, evitando di gettare via il 40% di ossa che si estraggono, utilizzandole nell’industria farmaceutica come nei fertilizzanti agricoli.

Verso il futuro delle fabbriche intelligenti” si potrà marciare spediti, grazie anche alla Realtà Aumentata, che, ad esempio, attraverso monitor-occhiali può dare istruzioni dettagliate sul montaggio di componenti agli operai. Se ne parlerà sempre al padiglione 33 mercoledì 5, alle ore 12.

 

“Mezzi di trasporto nel prossimo futuro: ce n’è uno solo”, (mercoledì 5 ore 13) approfondirà l’aiuto che dall’industria aeronautica può venire ad esempio al governo del traffico, grazie all’applicazione della geolocalizzazione per gestire la deviazione in una corsia di marcia, la rotta di collisione, un ostacolo improvviso. Con “Una lunga tradizione proiettata nel futuro” (ore 16), sempre mercoledì, si rimarrà sul tema di come l’industria aeronautica può sostenere lo sviluppo dell’automotive, grazie anche alla grande tradizione che vanta in Emilia-Romagna.

 

“Sostituire vecchi materiali con nuovi, per produrre gli stessi oggetti” (ore 14) è una delle sfide cardine per il futuro. La  gomma, per esempio, che oggi al 60 per cento è di origine sintetica, mentre ricerche in corso stanno verificando la possibilità di produrla solo a partire da ingredienti naturali.. Come può un'alimentazione "personalizzata" aiutare a prevenire l'insorgenza della patologia anche senza ricorrere ai farmaci? È il tema che sarà approfondito in “Uno dei farmaci più efficaci: il cibo” (ore 15).

 

Passando a giovedì 6 giugno, “Urban Factory” alle ore 10 approfondirà la possibilità che le fabbriche tornino in città, grazie alla riduzione delle loro dimensioni e all’azzeramento delle emissioni in atmosfera. Cibo di qualità prodotto industrialmente? Oggi si può, come spiegherà “Macchine, materiali intelligenti e procedure di sicurezza per il settore agrifood” alle ore 11, raccontando il caso del gelato e della Carpigiani. Oggi, nonostante le potenzialità enormi, l’Italia è attorno al 100° posto nella musealità. La tecnologia apre però prospettive interessanti: analizzando quando e quanto ogni visitatore si ferma davanti alle opere se ne possono individuare automaticamente gli interessi e gli si possono fare proposte personalizzate sullo smartphone. Se ne parla alle 12 a “I beni culturali al tempo della Smart City”.

 

Controllare attraverso la domotica tutte le possibili marche di elettrodomestici è la strada per costruire “Ambienti di vita intelligenti”: se ne parlerà sempre giovedì 6, alle 13. La possibilità di gestire enormi masse di dati (i cosiddetti Big Data) apre nuove opportunità ad esempio per la cura e l’assistenza: “Quando i Big Data sono quelli della sanità” alle 14 esplorerà le possibilità di gestire sia tutti i dati personali per mirare meglio le terapie sia i dati statistici sulla popolazione nel suo complesso. Si chiude alle 15 con “Innovazione facile: strumenti ed istruzioni d’uso” quando Attraverso un percorso guidato verranno prese in considerazione le diverse modalità per innovare, sia quelle storiche, che quelle di ultima generazione come l’Open Innovation.

Uploaded on 05/06/2013

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