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Perché è il momento di progettare la nuova responsabilità sociale per la comunicazione aziendale

Iabicus
Mirandola Comunicazione

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Summer School con il rilascio di 7 CFU

Perché è il momento di  progettare la nuova responsabilità sociale per la comunicazione aziendale

Riflessione di Paolo Iabichino, Scrittore Pubblicitario, Direttore Creativo e Fondatore Osservatorio Civic Brands con Ipsos Italia che aderisce - come co-direttore -  alla Summer School Impact Design dell’Università di Urbino Carlo Bo

 

Da qualche anno i temi relativi alla comunicazione d’impresa sono stati travolti da una vera e propria rivoluzione che sta ridisegnando i paradigmi tradizionali. Lo sta dimostrando giorno per giorno la nuova generazione, molto attenta alla responsabilità e alla salvaguardia di ecosistemi ambientali, sociali ed economici.

Uno stravolgimento che non è riconducibile ai soli palinsesti mediali, ma anche alle modalità con cui ogni attività deve essere progettata fuori e dentro la Rete. Oggi e, ancora di più, nel prossimo futuro, chiunque si occupi di comunicazione sarà costretto a rivedere le proprie competenze alla luce di queste nuove progettualità e di sensibilità inedite con cui sempre più dovremo disegnare strategie di marca, progetti di marketing, comunicazione interna e attività di pubbliche relazioni. Scenario inquadrato e ben approfondito anche dall'Osservatorio Civic Brands durante la Milano Digital Week dichiarando che il 43% degli italiani, se deluso da un Brand, non acquista più i suoi prodotti o servizi.

Per questo motivo, si è sentita l’esigenza di creare un percorso formativo universitario, dedicato all’Impact Design e diretto da Giovanni Boccia Artieri, Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Direttore DISCUI presso l'Università di Urbino Carlo Bo, a cui ho sentito il dovere di aderire. Il progetto è volto ad approfondire quelle tematiche che consentono di facilitare gli impatti sulle collettività, la sostenibilità dei modelli di business e i patti di relazione con gli stakeholder coinvolti. Come sostiene il prof. Giovanni Boccia Artieri, è arrivato il tempo di focalizzarsi sui rapporti tra noi esseri umani, capire lo spazio e il mondo che viviamo, partendo in primis dal rapporto tra società e mercato ovvero il modo in cui creiamo, scambiamo e distribuiamo il valore, che oggi, deve necessariamente tenere conto dell’interdipendenza di capitale sociale, culturale, umano, naturale, economico e finanziario.

Ecco il perché di una Summer School in cui concetti di superficie come purpose, storytelling e greenwashing sono banditi ma forte e centrale diventa il concetto di impatto. Un corso aperto a studenti e studentesse ma anche a chi sente l’esigenza di aggiornare le proprie competenze, per accompagnare la propria professionalità dentro uno scenario più contemporaneo e reso urgente dalle nuove agende economiche, sociali e culturali. Non c’è più tempo. Il momento di scrivere una nuova narrativa è ora.

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Impact Design è una Summer School organizzata dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e pensata da Giovanni Boccia Artieri e Paolo Iabichino per progettare la nuova responsabilità sociale per la comunicazione delle imprese.Il corso si rivolge a studenti e studentesse, a chiunque abbia appena preso una laurea ma anche ad un pubblico di addetti e addette ai lavori. È richiesto come titolo di studio il diploma di scuola media secondaria superiore.
I posti disponibili sono 30 e le iscrizioni si chiudono il 10 maggio 2021.

Per maggiori informazioni:

Mirandola Comunicazione | www.mirandola.net

Impact Design | impactdesign.uniurb@gmail.com

 

Francesco Sicchiero | francesco.sicchiero@mirandola.net | 366 8759702

Rebecca Rossetti | rebecca.rossetti@mirandola.net | 392 0504231


pubblicato il 08/04/2021

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