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Il ruolo dell'eCommerce di fronte al rafforzamento delle precauzioni sanitarie

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commento a cura di Valentina Pontiggia, direttore dell'Osservatorio eCommerce B2c del politecncico di Milano

In Paesi in cui il coronavirus si è precedentemente manifestato (Cina in primis, ma anche Corea del Sud) abbiamo osservato un maggior ricorso al canale eCommerce per acquistare da un lato beni esauriti sul canale tradizionale (mascherine, gel per mani) e, dall’altro, prodotti alimentari o di prima necessità. In Cina si parla di una crescita esponenziale del food delivery e di cambi importanti nel comportamento di consumo di cibo e nelle procedure di consegna. Si è passati da ordini mono-pasto (in Cina, il pranzo ordinato online viene di solito consumato da soli) a ordini più consistenti (il pranzo viene consumato dalle famiglie costrette a limitare i propri spostamenti). La consegna viene effettuata limitando il contatto diretto: il contatto umano viene evitato identificando in anticipo (via web) il luogo dove depositare il prodotto.

E nel milanese? Siti in tilt e fasce di consegna esaurite per la maggior parte dei merchant eCommerce che operano in ambito Alimentare (da Amazon Prime Now a Esselunga). La causa: elevata richiesta di questi servizi da parte dei consumatori e operations messe a dura prova dalla gestione di questo picco “straordinario” e non prevedibile.

Nella situazione di emergenza che stiamo vivendo, nonostante i picchi elevati di richieste, l’eCommerce ha consentito a diversi consumatori, anche quelli appartenenti alle categorie più a rischio, di poter fruire di servizi importanti, come la consegna dei pasti a domicilio, senza dover uscire di casa.  

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La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell’economia, del management e dell’industrial engineering che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto, nel 2007, il prestigioso accreditamento EQUIS.  Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee. Nel 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA. Dal 2015, la Scuola è membro di AACSB International. La Scuola è presente inoltre nei QS World University Rankings. Nel 2017, la School of Management è la prima business school italiana a vedere riconosciuta la qualità dei propri corsi erogati in digital learning nei master Executive MBA attraverso la certificazione EOCCS. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e il MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master. Le attività della School of Management legate all’Innovazione Digitale si articolano in Osservatori Digital Innovation, che fanno capo per le attività di ricerca al Dipartimento di Ingegneria Gestionale, e Formazione executive e programmi Master, erogati dal MIP.
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pubblicato il 24/02/2020

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