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BiorefER, un sistema sostenibile per le bioraffinerie regionali Laboratorio Ciri Ena

PIATTAFORMA ENERGIA E AMBIENTE
 
BiorefER, un sistema sostenibile per le bioraffinerie regionali
Laboratorio Ciri Ena

Biodiesel da oli e grassi vegetali e animali esausti. Bioplastiche da scarti dell’industria agroalimentare. Bioplastiche di tipo diverso da scarti dell’industria lattiero-casearia. Sono queste sul territorio emiliano-romagnolo le tre filiere del settore della bioraffineria. Le ha individuate il progetto BiorefER del Laboratorio Ciri Ena. L’obiettivo è costruire un geodatabase degli attori coinvolti - ovvero aziende, enti di ricerca, enti pubblici - per esplorare la possibile attivazione di sinergie e individuare cluster territoriali. L’ottica è quella della massima sostenibilità.

Le bioraffinerie infatti sono e saranno sempre di più un elemento centrale in Europa nell’economia svincolata dai combustibili fossili (biobased economy), giocando un ruolo di stimolo e crescita per la reindustrializzazione in chiave ecologica e sostenibile. Le attuali raffinerie ancora basate sul petrolio verranno sostituite e superate dall’uso di risorse rinnovabili e locali, anche da ciò che attualmente viene considerato rifiuto.

Il risultato è la produzione integrata di materiali, prodotti chimici, mattoni molecolari, carburanti, cibo e mangimi animali. Tra gli obiettivi di BiorefER figura anche la valutazione della sostenibilità e delle filiere attualmente esistenti attraverso indici appositamente sviluppati.

Caricato il 05/06/2013

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