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Social Media in azienda: i risultati della ricerca “Social Media Effectiveness Use Assessment”
Valorizzazione del brand,potenziamento della comunicazione, creazione di una community: questi irisultati che gli utenti internet si attendono dalle proprie attività suisocial network. Il ritorno economico di breve periodo cede il passo alleattività di engagement – commenti pubblicati dai lettori, iscrizioni allenewsletter e sharing – mentre suscitano scarso interesse partite aivideogiochi, iscrizioni a lotterie e download di coupon.
Youtube guida la classifica deisocial media più graditi, seguito da LinkedIn, Twitter e Facebook. Per lagestione, analisi e monitoring di social media marketing preferiti i GoogleAnalytics, seguiti da Youtube Insight, Facebook Insight e Twitter Counter.
Social Media in azienda
BASATI SU VIDEO, ORIENTATIALL’ENGAGEMENT E (POSSIBILMENTE) GESTITI PROFESSIONALMENTE
Presentati i risultati dello studio “Social MediaEffectiveness Use Assessment”, condotto tra luglio e novembre di quest’anno da AndreaAlbanese, docente del modulo corporate per SNID, su un campione di oltre 3500utenti in oltre 2800 aziende diverse.
Per la prima volta una ricerca ha indagato l’effettivoutilizzo dei Social Media all’interno delle aziende italiane: nella maggiorparte dei casi ancora pc-centrici e affidati a un massimo di 2 persone, nel 36%dei casi le aziende stanno ancora cercando di comprendere come gestirli.
Se per un loroutilizzo professionale quasi un 40% sarebbe disposto a pagare fino a 200 europer un training di 2 giorni, un 34% sborserebbe fino a 1000 euro per una fullimmersion di 15 giorni e quasi un 37% frequenterebbe personalmente un masterfull-time di 6-12 mesi sui temi Social Network&Influence.
Milano, 6 dicembre 2012 - Valorizzazionedel brand, potenziamento della comunicazione, creazione di una community:questi gli esiti che gli utenti internet si attendono dalle proprie attivitàsui social media. Il ritorno economico di breve periodo cede il passo alleattività di engagement, sempre più realizzato mediante social media chelavorano attraverso le immagini, mentre suscita scarso interesse ilcoinvolgimento in partite ai videogiochi, iscrizioni a lotterie e download dicoupon.
Questi solo alcuni dei risultatiemersi dallo studio “Social Media Effectiveness Use Assessment”, condotto traluglio e novembre di quest’anno da Andrea Albanese, Docente del modulo Corporate per SNID (Master in Social Networks Influence Design delPolitecnico di Milano), su un campione di oltre 3500 utenti in oltre 2800aziende diverse. Per la prima volta una ricerca ha indagato in manieraanalitica l’effettivo utilizzo dei Social Media all’interno delle aziendeitaliane, andando a evidenziarne criticità ed esigenze. Al form-online,disponibile per 4 mesi su http://sgiz.mobi/s3/3b7a0fbfe8f3, si stima siano state esposte attraverso più canalicirca 150mila persone che ricoprono funzioni direzionali o ruoli con poteredecisionale e che lavorano per aziende Italiane o branch italiane di aziendeestere con management italiano.
Di queste, oltre 4300 hanno rispostoal questionario e 3655 hanno fornito una risposta valida: un campione di utenticon un’esperienza social abbastanza matura se si considera che il 36,42%utilizza i social media da oltre 5 anni, il 39,13% da circa 3-4 anni, il18,09% da 1-2 anni e il 6,35% da meno di un anno. Il *53,33% (*domanda arisposta multipla) dichiara di non dedicarci tuttavia oltre 1 ora algiorno, mentre il *31,42% supera i 60 minuti quotidiani. L’utilizzo, per lamaggior parte, è spalmato nell’arco di tutta la giornata, con picchi almattino, in serata dopo l’orario di lavoro e durante il weekend.
Risorseumane dedicate alla gestione dei SM
I dati emersi evidenziano come alleattività di gestione dei social media siano dedicate generalmente da 1 a 2 persone nel56,18% dei casi, dalle 3 alle 5 per il 14,86%, dalle 6 alle 10 per il 3,44%e oltre 10 nel 4,17%. Nel 21,35% dei casi non è assegnata alcuna risorsa.
Inoltre, solo il *6,8% dichiara diavere un team dedicato alle attività social, mentre il *29,3% sostiene didisporre di risorse dedicate alle attività dei social media e il *18,30%sostiene che più persone lavorino a tempo parziale per i social; il *14,8% sifa invece supportare da agenzie esterne e il *18,50% si affida a persone che autonomamente supportano l’azienda inquesto tipo di attività. Il *35,9%, infine, dichiara di trovarsi ancora inuna fase di studio e comprensione diquanto vada fatto.
Devicedi accesso ai social media (SM)
La gestione dei social media inazienda avviene ancora oggi in maggior misura via pc o computerportatile/laptop (*98,30%); si fa strada, ma non è ancora utilizzato inpari misura, lo smartphone (*64,30%) mentre il tablet è ancora appannaggiodi meno della metà del campione (*43,80%).
Il differenziale si assottigliatuttavia se si va ad analizzare l’utilità percepita di ogni singolodevice: se al pc sono assegnate 5799 preferenze, gli smartphone ne raccolgono4344 e i tablet 4028.
Gradimento,Utilizzo e Investimento in Marketing sui Social Media
Youtube guida la classifica deisocial media più graditi con un punteggio medio di 4,9 in una scala da 1 (inutile) a 5(eccellente), seguito da LinkedIn (4,02), Twitter (4,01) e Facebook (3,96) anchese tuttavia, rispetto ad anni fa, stanno utilizzando sempre più social networkper tipi di comunicazione mirate a pubblici particolari o locali, comeSlideShare, Pinterest, Facebook, Slideshare, Pinterest Google+, Flickr , Foursquaree Viadeo.
Facebook, Linkedin e Youtube vengono usati per scopi personalirispettivamente dall’*80,52%, dal *67,12% e dal *56,84% del campione le posizionisi confermano anche in ambito d’uso aziendale con percentuali,rispettivamente, pari a *67,60%, *48,61% e *52,60%. La classifica dei primi tresi modifica invece se si va ad analizzare la percentuale di budget destinatoad attività di marketing sui singoli social media: si investe soprattuttoin Facebook (25,97%) quindi in Youtube (9,93%) e Twitter (7,47%), in terzaposizione.
Oltre ai social media, i rispondentidichiarano di utilizzare anche altri canali di interazione sociale piùtradizionale, come blog (*70,64%), forum (*55,06%), Chat/IP(*48,39%) e Wiki (*28,65%). Il *28,92% dichiara di non utilizzare altricanali.
Per la gestione, analisi emonitoring di social media marketing i sistemi preferiti risultano i GoogleAnalytics (punteggio di 4,14 in una scala da 1 a 5), seguiti da Youtube Insight (3,31), FacebookInsight (3,01) e Twitter Counter (3,01).
Risultatiche si spera di ottenere dall’attività sui social media
Al primo posto tra gli obiettividi chi utilizza i social media in azienda, troviamo la valorizzazione delbrand (*71,28%), seguito dal potenziamento della propria comunicazione(*70,59%) e dalla creazione della community (*44,90%). Tra gli altririsultati, quindi, si collocano “ottenere leads” (*42,88%), “disporre di datiper analisi statistiche” (28,30%), “migliorare la conversion” (*19,97%) e“realizzare una transazione online” (*10,38%).
Webaction ritenute di valore
Tra i risultati attesi che irispondenti hanno ritenuto più di valore troviamo soprattutto le azioni weblegate all’engagement: in cima alla classifica i commentipubblicati dai lettori (*60,97%), l’iscrizione alla newsletter (*60,26%)e le ripubblicazioni/condivisioni (*59,92%). Le visualizzazionivideo, gli argomenti o i forum creati e gli upload sono considerati inveceazioni interessanti ma non determinanti ai fini del risultato (“mi accontentoma non saprei cosa farne”). Partite a videogiochi, iscrizioni a concorsi elotterie, coupon da scaricare e presentare, infine, non riscuotono grande interesse.
Desideriodi formazione professionale
Tra una serie di 18 possibilitraining in area web marketing e social network, il *65,94% deirispondenti ha ritenuto più interessante un modulo su “Come usare i socialnetwork in modo professionale”, seguito da “Promuovi la tua azienda online,corso pratico di Web Marketing e social network” (*49,51%) e da “Il pianostrategico di web marketing” (*48,02%).
A breve distanza troviamo “Usare toolchiave per campagne di social media marketing”, “Facebook-uso aziendale”,“Strategie SEO” e “Google Marketing”.
Per un utilizzo professionale deisocial media quasi il *34% sarebbe disposto a pagare fino a 100 euro per untraining di 2 giorni, un *40% fino a 200 euro, il *22,79% fino a 500euro, quasi il *5% fino a 1000 euro.
Circa un 34% sborserebbe fino a1000 euro per una full immersion di 15 giorni, quasi il *10% fino a 2000euro mentre quasi un *60% non seguirebbe un training su questi temi per unsimile arco di tempo.
Quasi il *37% frequenterebbe tuttaviapersonalmente un master full-time di 6-12 mesi sui temi SocialNetwork&Influence per investire sulla propria professionalità, il *13,56%sponsorizzerebbe la formazione per un dipendente/collega, il *15,98%sponsorizzerebbe la formazione per poter inserire una persona in azienda e il *24,28%lo raccomanderebbe a un collega/amico/familiare. Quasi un *35% non seguirebbeun master intensivo su questi temi.
Andrea Albanese è Docente del modulo Corporate delMaster SNID (Social Networks Influence Design) del Politecnico di Milano,Community Manager di alcuni dei più importanti gruppi professionali sul temaSocial Media Marketing e già autore in passato di altre ricerche sui SocialMedia e la Customer Experience.
Caricato il 06/12/2012
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