Altromercato
Il vending verso prodotti a maggior valore
Il vending verso prodotti a maggior valore
Altromercato commenta la ricerca CONFIDA - Jakala presentata a Venditalia 2026 che evidenzia nei prossimi cinque anni opportunità di crescita per prodotti biologici (28%), equosolidali/fair trade (10%) e vegani (10%)
Rimini, Venditalia 7 maggio 2026 - Anche nella distribuzione automatica il consumo sta cambiando, meno legato alla sola velocità e sempre più orientato alla qualità, alla consapevolezza e ai valori. È quanto emerge dalla ricerca di settore realizzata da Jakala per CONFIDA - Associazione Italiana Distribuzione Automatica, presentata in occasione di Venditalia 2026.
Secondo i gestori, nei prossimi cinque anni si aprono nuove opportunità di crescita per prodotti percepiti come più equilibrati e sostenibili: il 28% indica il biologico, il 10% i prodotti equosolidali/fair trade e il 10% i prodotti vegani come categorie su cui investire. Un segnale che evidenzia come anche nel vending stia emergendo una domanda più attenta e consapevole.
In questo scenario si inserisce il percorso di Altromercato, presente a Venditalia con una proposta che unisce qualità, tracciabilità e filiere etiche costruite in oltre 35 anni di attività.
“Il dato interessante è che questa evoluzione non arriva solo dai brand, ma dagli stessi gestori, che vedono nei prossimi anni una crescita proprio su queste categorie,” afferma Luca Sarnacchiaro, Sales Manager Food Service di Altromercato. “Ma il punto forse ancora più rilevante è che anche in un contesto di consumo “veloce” come quello del vending stanno emergendo elementi nuovi come scelta consapevole, socialità e consumo critico. Non è più solo una pausa rapida, ma un momento in cui il consumatore inizia a chiedere qualità e coerenza valoriale.”
Una trasformazione che Altromercato intercetta da tempo. “Noi nasciamo proprio con l’obiettivo di costruire filiere diverse da quelle tradizionali, più rispettose dell’ambiente, di chi produce e di chi consuma. Oggi vediamo che questa sensibilità sta arrivando, anche se con velocità diverse nei vari canali.”
Il settore della distribuzione automatica sta vivendo una fase di forte evoluzione, tra digitalizzazione, aumento dei costi e maggiore competizione sul prezzo. In questo contesto, diventa sempre più centrale la capacità di offrire prodotti distintivi. “Per molti gestori la sfida oggi è far percepire al consumatore una qualità diversa, che giustifichi anche un prezzo più alto. Ed è qui che una proposta come la nostra può diventare interessante.”
Un segnale concreto arriva anche dal mercato. Sempre più operatori stanno mostrando interesse per sviluppare prodotti con caratteristiche coerenti con il modello Altromercato, dalle filiere tracciate alla sostenibilità ambientale. “Stiamo iniziando a vedere richieste dirette da parte di produttori e distributori che vogliono integrare queste caratteristiche nelle loro offerte. È un percorso ancora all’inizio, ma la direzione è chiara.”
“Due anni fa Altromercato entrava nel mondo dei distributori automatici con la consapevolezza di poter garantire filiere sostenibili a 360 gradi. Oggi lo dimostriamo con i numeri. I caffè presenti nella distribuzione automatica sono “buoni” tre volte: per la qualità organolettica, per le pratiche virtuose adottate dai produttori - con cui costruiamo relazioni durature basate su fiducia e trasparenza nel rispetto dei principi del Commercio Giusto - e perché, dati alla mano, siamo riusciti a dimostrare impatti ridotti lungo l’intero ciclo di vita del prodotto” afferma Luca Sarnacchiaro, Sales Manager Food Service di Altromercato.
Per la prima volta tutta la gamma di caffè Altromercato per il vending sarà accompagnata da uno studio - realizzato da Up2You - sulla Carbon Footprint, che misura l’impatto in CO₂ equivalente lungo l’intera filiera. Nell’ambito del proprio impegno per il contenimento delle emissioni, incluse quelle di Scope 3, l’analisi evidenzia per 1 kg di caffè verde Altromercato un profilo emissivo inferiore fino al 26% rispetto alla media di settore. Tale risultato emerge dal confronto tra i dati primari raccolti direttamente lungo la filiera (produttori, torrefazione e trasporti) e un benchmark di riferimento elaborato partendo da database pubblici internazionali. Quest'ultimo rappresenta lo standard emissivo dei prodotti base di mercato, calcolato in assenza dei parametri specifici e delle pratiche virtuose adottate da Altromercato.
Lo studio è inoltre progettato per essere eventualmente esteso, grazie a una piattaforma dedicata, anche ai gestori interessati a monitorare l’ultimo miglio fino alla macchina distributrice e al consumo, rendendo i dati di sostenibilità un valore tangibile e comunicabile lungo tutta la filiera.
Una direzione che conferma come biologico, fair trade e sostenibilità non siano da considerare delle nicchie, ma elementi sempre più rilevanti anche nei contesti di consumo più quotidiani e veloci.
ALTROMERCATO
Altromercato è la più grande realtà di Commercio Giusto in Italia e una delle principali al mondo. Fondata oltre 35 anni fa, oggi conta oltre 80 Soci e 180 negozi a marchio, gestendo rapporti con oltre 90 organizzazioni di produttori in più di 35 Paesi.
Le persone, le comunità e il pianeta sono sempre al centro dell’agire di Altromercato. La sua mission è costruire filiere etiche per le materie prime principalmente alimentari, facendosi garante di un modo di coltivare la terra e di produrre prodotti che rispetti le persone e il pianeta, attraverso il modello del commercio giusto e la cooperazione internazionale. Per costruire un'economia più sostenibile giorno dopo giorno.
Altromercato propone prodotti alimentari quali cioccolato, caffè, zucchero, banane etc., molti dei quali biologici, una selezione di prodotti da agricoltura italiana e una linea di cosmesi naturale Natyr.
I suoi prodotti sono presenti nel suo shop online, in circa 1500 punti vendita della Grande Distribuzione, 2000 negozi specializzati bio, oltre che in mense scolastiche, comparto food service (bar, ristorazione, catering etc) e vending e regalistica aziendale. Inoltre, grazie alla business unit Made In Dignity, Altromercato diventa un partner strategico anche per le grandi industrie alimentari che possono dar vita a progetti di Corporate Social Responsability e, attraverso l’acquisto delle sue materie prime (zucchero, caffè e cacao), partecipare alla costruzione di filiere etiche, dirette, partecipate, tracciate e sostenibili.
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Uploaded on 07/05/2026