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Idee e brevetti fioriscono sulla via Emilia. Conclusa la 4° edizione del Premio Ipr

Sono sette le domande premiate nella terza e ultima sessione dell’edizione 2013 del Premio Ipr provenienti da Imola, Lugo, Massa Lombarda, Toscanella di Dozza. Nelle quattro edizioni del Premio, promosso da Innovami con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, sono stati 44 i progetti premiati e quasi 150mila euro le risorse assegnate alle imprese e agli inventori.

 

Si va dalle protezioni contro gli attacchi informatici, al supporto alla crescita di un cellula, alla macchina per la piegatura di un impasto alimentare, ad un’apparecchiatura per i trattamenti antiparassitari, fino ad un impianto innovativo per il trattamento dei rifiuti organici.

Sono le idee e i brevetti premiate nella terza e ultima sessione dell’edizione 2013 del Premio Ipr, (Intellectual Property Right), promosso dall’incubatore Innovami con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Complessivamente, nell’edizione 2013 (4° edizione), sono state premiate 12 domande da 8 proponenti (di cui 3 persone fisiche, 2 micro imprese e 3 piccole e medie imprese) e per un valore complessivo di 34.400 euro.

I vincitori della terza sessione 2013 sono tutte imprese o inventori che operano nel circondario imolese: questo conferma la vocazione territoriale del Premio: la condizione imprescindibile per parteciparvi, infatti, è la localizzazione della sede operativa o legale dell’impresa in uno dei 19 comuni compresi nel circondario imolese e nelle aree limitrofe

Si tratta di Cryptolab, società imolese incubata di Innovami nel settore Ict, che ha presentato due brevetti: il primo riguarda “Schemi di protezione per la prevenzione da un attacco contro algoritmi di crittografia RSA (asimmetrica)”, mentre il secondo tutela un “metodo per realizzare una comunicazione crittata totalmente omomorfia”.

Remembrane, sempre azienda incubata di Innovami nel comparto di Scienze della vita, ha brevettato una “composizione per supportare il mezzo di crescita di una cellula”.

Opera invece nel settore alimentare l’azienda Minipan di Massa Lombarda, che ha concorso e vinto con due brevetti: il primo relativo ad una macchina per la piegatura di un impasto alimentare, il secondo riguarda invece una macchina automatica per accoppiare cordoni di pasta.

Si passa all’ambito agricolo con l’azienda Martignani  di Lugo, che ha ideato un’innovativa apparecchiatura per i trattamenti antiparassitari.

Il settore ambiente è infine rappresentato da Ambientalia, azienda di Toscanella di Dozza, che ha messo a punto un digestore silos, un’unità di digestione per rifiuti organici integrato ad un impianto di trattamento di rifiuti organici.

Il tema della brevettazione, presente nell’agenda di collaborazione della CSETI – Centro per lo sviluppo economico del territorio imolese - della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola con INNOVAMI fin dagli esordi, ha assunto un ruolo di primo piano. Con questo obiettivo, infatti, è nato già nel 2009 il Premio IPR, destinato titolari dei diritti di sfruttamento, persone fisiche e imprese che abbiano avviato, processi di brevettazione europea o internazionale.

Si tratta di un’iniziativa che, sin dagli esordi, ha riscosso un’attenzione significativa da parte delle imprese. Nelle quattro edizioni del Premio che si sono finora realizzate sono pervenute 57 domande, di cui 44  sono state premiate per un valore complessivo di quasi 145mila euro. I singoli contributi erogati - vanno dai 2 ai 10mila euro - per coprire almeno il 50% delle spese necessarie per alcune fasi della procedura di brevettazione.

 

I numeri del Premio Ipr

Nelle quattro edizioni del Premio, sono stati assegnati quasi 145mila euro di premi (144.090 euro) per un totale di 44 domande premiate delle 52 ammesse al Premio sulle 57 presentate. I risultati parlano di 17 domande per dispositivi/metodi, 4 per ritrovati ICT (Information Comunication tecnology), 26 per tecnologie di processo, 10 per prodotti.

Il 55% delle domande è stato presentato da piccole e medie imprese, il 25% da micro imprese,  l’11% da persone fisiche e il 9% da grandi imprese.

Per quanto riguarda i settori di sviluppo delle idee, 11 domande riguardano invenzioni di processo/prodotto per il settore Agricolo, 11 per il settore  Ambiente, 7 per il settore Edile, 5 per il settore Energia5 per il settore della trasformazione Alimentare, 5 per il settore ICT, 5 per il settore della Meccanica, 4 per il settore del Packaging,  2 per il settore Biomedicale, 2 per il settore Tempo Libero.

13 delle 57 domande provengono da start up e le domande sono concentrate nella 2°. 3° e 4° edizione. Il valore medio del premio assegnato è nel complesso di 3.275 euro, con 29 su 44 brevetti premiati con valore uguale o inferiore ai 3500 euro. 15 dei 29 sono del valore di 2.000 euro.

L’edizione 2014 del Premio Ipr, la quinta, metterà a disposizione 35.600 euro.

La flessibilità e facilità di applicazione ha inoltre permesso al Premio IPR, ideato a Imola, di rappresentare lo schema di riferimento per il territorio nazionale del Programma di sostegno finanziario “Brevetti +” promosso del Ministero dello Sviluppo Economico. 

Uploaded on 26/02/2014

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