WIKIROOM

WIKIROOM

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO WIKIROOM

 

AMBITO TEMATICO SOCIALE

Start up innovativa a vocazione sociale (D.L. 155 del 24/03/2006 e D.L. 179 del 18/10/2012) per la facilitazione digitale della PMI attraverso una rete di coworking. Task force e sportello dei facilitatori digitali.

PRODOTTO/SERVIZIO

WIKIROOM nasce con l’intento di promuovere la cultura digitale e l’accesso alla rete, mediante la collaborazione tra i nativi digitali e le PMI del saper fare italiano. Eccellenze che rischiano di uscire dal mercato, ove non siano debitamente facilitate nell’accesso ai nuovi media digitali. La WIKIROOM, è uno spazio fisico. È una facilitazione ambientale all’avvio della propria attività lavorativa nel campo delle professioni della conoscenza, con particolare attenzione alla declinazione digitale. WIKIROOM si rivolge ai giovani che non riescono ad avere opportunità lavorative e alle aziende del Made in Italy. WIKIROOM è acceleratore di esperienze e competenze. La stanza aiuterà i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro garantendo: facilitazione burocratico-amministrativa-fiscale; facilitazione al micro credito per le new.co e le startup; facilitazione comunicativa grazie agli accordi con media locali partner dell’iniziativa; facilitazione nell’incontro con il venture capital, investitori, angels e così via; facilitazione nell’accesso a una formazione continua. Per le piccole e medie imprese, la WIKIROOM funzionerà come una associazione, un consorzio, un fondo. Sarà sufficiente alle aziende che vorranno avvalersi della facilitazione digitale versare la quota di iscrizione annuale. La quota gli permetterà: di avere un facilitatore digitale di riferimento all’interno della stanza per tutte le azioni base che la stanza garantirà alle aziende; di avere accesso a tutta una serie di corsi di formazione di base per l’utilizzo diretto e non mediato delle nuove tecnologie digitali. Se l’azienda sarà soddisfatta del “suo” facilitatore potrà richiedergli tutta una serie di servizi aggiuntivi come: sviluppare un portale istituzionale più avanzato e personalizzato rispetto al template base garantito dalla WIKIROOM; sviluppare un negozio on line; sviluppare strategie di SEO e SEM, oltre a quelle di base garantite; sviluppare progetti molto avanzati con alto grado di personalizzazione come: app, software e così via.

 

MERCATO

WIKIROOM ha una sua peculiarità specifica, intende infatti chiedere l’aiuto dei nativi digitali per l’alfabetizzazione digitale delle piccole imprese, invertendo per una volta il passaggio di conoscenza dai più giovani ai più anziani. Il progetto si rivolge al mercato nazionale e si prevede che possano nascere 90/100 WIKIROOM su tutto il territorio nazionale. All’incirca una ogni Camera di Commercio. La fase di start up si svolgerà su una provincia ligure. Al netto delle strategie di comunicazione sui due target prospect, startupper e artigianato d’eccellenza, la strategia di marketing si baserà sullo sfruttamento delle reti già precedentemente organizzate dalle Camere di Commercio. Per quanto attiene alle strategie di posizionamento del servizio verranno addottati stringenti criteri di selezione per le aziende richiedenti facilitazione. In riferimento ai competitors sull’attività di coworking va segnalato che il mercato è in una fase fortemente dinamica che lo sta portando in breve tempo alla saturazione, tuttavia esistono pochi coworking che si appoggino ad un sistema di franchising come qui si propone; a titolo esemplificativo e non esaustivo si veda TAG. Il vantaggio competitivo dell’operazione risiede però nell’unione delle logiche di coworking con le logiche di alfabetizzazione digitale. Su questo secondo aspetto riteniamo esserci forte domanda inevasa. Di nostra conoscenza solo un progetto del Culture Institute di Google, che prevede l’erogazione di 25 borse di studio per facilitatori digitali, lanciato da alcuni giorni, e il progetto Wikitalia di Riccardo Luna che prevede un’alfabetizzazione digitale che utilizzi come “ambasciatori” gli studenti delle scuole. Barriere d’ingresso: autoreferenzialità della PA.


IMPATTO SOCIALE ATTESO

Con la WIKIROOM aumentano le possibilità di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Con la WIKIROOM aumentano le sensibilità, le competenze e la presenza sul digitale delle aziende del saper fare italiano. Con la WIKIROOM viene ridotto il digital divide. Con la WIKIROOM viene favorito un nuovo patto generazionale tra nativi digitali, portatori d’innovazioni, e il saper fare italiano, portatore della nostra memoria e del nostro patrimonio identitario. Un sistema virtuoso che genera sviluppo dolce. Attualmente il mercato appare governato da forze centrifughe che mettono una barriera all’ingresso dei giovani e che spingono le PMI verso la marginalizzazione. La WIKIROOM porta al sistema una componente centripeta: invita i giovani all’inserimento attraverso forme di facilitazione e scongiura il tracollo delle piccole imprese d’eccellenza grazie a misure di ricomposizione del divario digitale. La quota prevalente di investimento sarà dedicata all’allestimento dello spazio di co-working: sala operativa con postazioni di lavoro, reception con esposizione dei prodotti d’eccellenza del territorio, saletta incontro con i piccoli imprenditori della zona, sala conferenze di medie dimensioni per la formazione tecnica degli abitanti della WIKIROOM e per l’alfabetizzazione digitale delle aziende. Quest’investimento avrà un impatto sociale positivo nei confronti del target degli startupper. La presenza e il lavoro di questi ultimi, accompagnati a una seconda e quantitativamente molto inferiore porzione d’investimento in attività di comunicazione, scouting, recruiting, genererà un impatto sociale positivo sulle PMI d’eccellenza del territorio. Non si dimentichi inoltre: spinta alla conservazione del patrimonio produttivo e identitario del nostro paese, maggiori possibilità di internazionalizzazione di quel medesimo patrimonio, maggiore possibilità di attrarre nuovi investimenti sulle medesime aziende, sviluppo dolce del territorio, riconfigurazione di un nuovo patto generazionale, creazione di nuovi posti di lavoro qualificati sia in ambito digitale sia nella filiera produttiva del made in Italy.

 

Precedenti Investitori: no             

Totale ammontare investito:  5.000 euro

Fabbisogno corrente:

  • Investimento in equity: 40.000 euro e debito ricercato: 100.000 euro
  • Come si intende utilizzare l’investimento: affitto, approntamento e allestimento della WIKIROOM. Lancio comunicativo della WIKIROOM.

Perchè investire nella nostra idea di business?

WIKIROOM è un progetto centrato sulle manovre di welfare alternativo. La ragione sociale della WIKIROOM non potrà che essere una società di capitali a valore innovativo poiché incubatore e acceleratore di forti competenze innovative e digitali. Dall’altra sarà una società a prevalente vocazione sociale, poiché già dal business plan si può vedere come la forbice fra costi e ricavi sia molto stretta e, pertanto, i profitti irrisori. Non è una società che dovrà generare utile economico, bensì utilità sociale, con forti ricadute economiche sulle attività dei suoi costumers.

Inoltre, grazie all’unione tra nuovi saperi e pratiche digitali, portati dai giovani nativi digitali, e il saper fare italiano di nobile e antica tradizione, portato dalle piccole e medie imprese dei territori coinvolti, si attiverà un circolo virtuoso che permetterà di conservare e trasferire un patrimonio memoriale che rischia di estinguersi se non sufficientemente tutelato e proiettato nell’era digitale.

La possibilità di costruire una rete di franchising che si appoggi alla rete delle Camere di Commercio del territorio, primo portatore di interesse verso il progetto, garantisce una maggiore possibilità di successo e una contrazione dei rischi connessi a questo genere di business.

                                              

 

PR Team