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Orizzonti digitali - “La città è un corpo vivo: co-intelligenza, relazioni e sogni per ripensare i territori”

Orizzonti digitali - “La città è un corpo vivo: co-intelligenza, relazioni e sogni per ripensare i territori”

In Provincia panel di PerugIA Next su aree interne, nuove disuguaglianze e intelligenza collettiva. Presciutti: “Governare il cambiamento con coraggio”

(Cittadino e Provincia) – Perugia, 22 ottobre ‘26 – Come possono Perugia e i Comuni della provincia affrontare le trasformazioni demografiche, le crescenti difficoltà di accesso ai servizi e le nuove disuguaglianze che rischiano di accompagnare la diffusione dell'intelligenza artificiale? E quale ruolo possono avere le istituzioni nel costruire una maggiore integrazione tra città e aree interne?

Questi i temi al centro di “Ripensare la città”, il primo dei cinque panel curati da PerugIA Next nell'ambito di Orizzonti Digitali, ospitati oggi dalla provincia di Perugia.

La manifestazione promossa da Confindustria Umbria ha riunito nella Sala del Consiglio del provinciale Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, Cristiana Colli, ricercatrice sociale e curatrice di progetti di rigenerazione territoriale e Gabriele Antonini, dell’Ufficio Progettazione di Anci Umbria. A coordinare il confronto Luca De Biase, giornalista e saggista, direttore scientifico di PerugIA Next.

Città e aree interne, una nuova politica della relazione

Il confronto ha affrontato il rapporto tra il capoluogo e i Comuni più piccoli, in una provincia caratterizzata da territori molto differenti per dimensioni, accessibilità ai servizi e disponibilità di risorse.

Per Massimiliano Presciutti, il tema proposto da Luca De Biase è quello di ripensare l'integrazione tra città e aree interne attraverso una nuova politica della relazione, capace di dare una direzione condivisa alle trasformazioni economiche e tecnologiche.

“Le città hanno tutte un'anima e sono sempre in evoluzione. Governare il cambiamento è dunque la sfida che diventa ancora più grande nelle aree interne e piccole come le nostre, dove occorre agire non con interventi di assistenzialismo, ma fornendo opportunità. L’IA ci può addirittura aiutare a invertire la tendenza del fenomeno dell’abbandono dei piccoli centri, e ricominciare a vivere e ad essere attrattivi. Il cambiamento – ha aggiunto – va governato con coraggio e non con la paura. Il coraggio di accettare la sfida con passione. Con il progetto PerugIANext la Provincia ha raccolto questa sfida facendosi promotrice di una grande alleanza tra soggetti diversi con l’obiettivo prioritario e ambizioso di dare un contributo su potenzialità e rischi dei nuovi processi e vedere come poterli gestire”.

Una città capace di imparare dalle crisi

Con Vittoria Ferdinandi il confronto si è concentrato sulla città del futuro e sulla possibilità di costruire un'intelligenza collettiva inclusiva, capace di affrontare le polarizzazioni che le tecnologie hanno contribuito ad alimentare.

Tra le questioni affrontate, il coinvolgimento delle forze sociali e culturali del territorio nella progettazione delle soluzioni, il rapporto tra innovazione e diritti di cittadinanza e la capacità delle amministrazioni di riconoscere bisogni e fragilità.

“In primo luogo – ha sostenuto – occorre far sì che la grande transizione digitale allarghi gli orizzonti dei diritti e delle opportunità per tutti. Come Comune abbiamo scelto di investire nostre risorse di bilancio sui Digipass perché necessariamente la formazione all’utilizzo di questi strumenti deve essere orizzontale. E dobbiamo fare in modo che questa intelligenza artificiale serva a rimuovere ostacoli e a liberare tempo da riversare nelle relazioni. Ritengo che una città è intelligente se sa migliorare la vita dei propri cittadini”.

La conoscenza dei luoghi non può essere delegata agli algoritmi

Cristiana Colli ha portato al confronto la prospettiva della ricerca sociale e della rigenerazione territoriale. La crescente complessità dei territori e delle trasformazioni demografiche richiede un salto di qualità nel governo, mentre la disponibilità di nuove informazioni e strumenti di intelligenza artificiale apre possibilità che devono accompagnarsi alla conoscenza diretta dei luoghi e delle persone.

«La città – ha affermato - è un corpo vivo, e come il nostro corpo ha una dimensione psichica, emotiva e spirituale accanto a quella fisica. È sistema di cerchi concentrici, di immaginari, è delicato, sensibile, è un assetto cognitivo, epistemico e relazionale. Se le sue parti non sono in equilibrio tra interno ed esterno - e questo lo garantiscono le policies del buon governo a cui tanti soggetti concorrono - il meccanismo non è più in grado di soddisfare bisogni, desideri, aspettative estese. Una città è una comunità di comunità, attraversata da desideri, bisogni, relazioni e aspettative differenti. L'intelligenza artificiale può offrire strumenti preziosi per migliorare i servizi, la mobilità e la sicurezza, ma la qualità dei dati e dei modelli utilizzati è decisiva ed deve essere originale, personalizzata. Come dimostra l'esperienza di Camerino, dove l'applicazione del modello della città dei quindici minuti ha richiesto adattamenti profondi alle caratteristiche del territorio”. Per Colli, governare significa anche saper riconoscere ciò che gli algoritmi non riescono a misurare, quella dimensione umana, sociale e relazionale che rende ogni città diversa dalle altre.

Dall'ascolto dei Comuni alle proposte per il territorio

I panel ospitati oggi in Provincia sono stati preceduti, dal 12 al 14 ottobre, da quattro incontri on line organizzati da Provincia ed Anci Umbria dedicati a: urbanistica e pianificazione territoriale, servizi sociali, servizi informatici e digitali, cultura e turismo. Appuntamenti che hanno visto la partecipazione di oltre 30 Comuni. A tal riguardo, è intervenuto Gabriele Antonini che, nel riferire sull’esito degli incontri, ha sottolineato come sia emersa l’esigenza di disporre di personale adeguatamente formato, mettere il relazione le informazioni sul territorio ad oggi distribuite tra amministrazioni e strumenti diverse, definire un percorso condiviso e sostenibile anche per gli enti più piccoli.

PerugIA Next, un ecosistema per governare l'intelligenza artificiale

PerugIA Next nasce su iniziativa della Provincia di Perugia insieme a Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia, ANCI Umbria, Confindustria Umbria e PuntoZero, con il coinvolgimento progressivo di altri soggetti istituzionali, scientifici e sociali.

L'obiettivo è costruire una capacità pubblica e condivisa di utilizzare dati, conoscenze e intelligenza artificiale al servizio delle persone e delle comunità, sostenendo anche i Comuni più piccoli nelle scelte tecnologiche e mantenendo il controllo pubblico sulle informazioni e sulle decisioni strategiche che riguardano i territori.

Il panel Ripensare la città ha aperto la giornata di PerugIA Next a Orizzonti Digitali, proseguita con gli incontri dedicati al welfare, alla sovranità dei dati, alla cultura e al rapporto tra intelligenza artificiale e bene comune.

Uploaded on 22/10/2026