Generazione T

Pubblico, privato, enti, giovani e imprenditoria: uniti intorno all’innovazione sociale

Pubblico, privato, enti, giovani e imprenditoria: uniti intorno all’innovazione sociale

Gen2Gen 2025: oltre 1200 ingressi per il Festival dell’innovazione sociale, che si è tenuto a Pietrafitta (Piegaro) lo scorso sabato, per parlare di aree interne e connessioni, tra giovani, istituzioni, realtà locali e aziende

La terza edizione del festival Gen2Gen guarda all’innovazione sociale mettendo a sistema tutti gli attori che possono contribuire alla promozione delle aree interne. Confronto, nuovi progetti, uno sguardo sul futuro che è prima di tutto attenzione al presente

Tra gli ospiti la Presidente di Regione Stefania Proietti, i sindaci di Piegaro e Panicale Roberto Ferricelli e Giulio Cherubini, l’assessora regionale Simona Meloni, il portavoce del Presidente Giani Bernard Dika, il content creator Marcello Ascani e molti altri

Perugia, 19 maggio 2025 - La terza edizione di Gen2Gen: il festival dell’innovazione sociale, si chiude con 1200 ingressi all’attivo e tante idee e proposte nate dal confronto tra tutti gli attori che possono contribuire allo sviluppo delle aree interne. Dalle 15:00 a tarda notte, il mosaico del Gen2Gen ha animato Pietrafitta tra panel di confronto, momenti artistici e di intrattenimento. 

Il festival è stato anche l’occasione per Generazione T di raccontare i risultati raggiunti in questo anno di progetti: oltre 4000 persone formate nell’uso del digitale, l’espansione verso altre zone d’Italia, come la Toscana o la Sardegna, il continuo dialogo con tutte le istituzioni, comunali, regionali e nazionali, prendendo le mosse dalle esigenze dei giovani emerse grazie alla raccolta dati degli Osservatori sulle politiche giovanili.

“Vedere tutte queste persone qui riunite in un festival organizzato da ragazzi e ragazze che hanno scelto di rimanere in Umbria e costruire un'impresa che riesce a dar lavoro a 50 persone ci riempie di gioia. Gen2Gen nasce infatti come un contenitore: costruire uno spazio dove le nuove generazioni possano confrontarsi per restare, dialogando con le istituzioni e con le realtà locali per creare valore.” Dichiara Adriano Bertone, Presidente di Generazione T.Bellissimo che la Regione sia al nostro fianco in questo processo, in una giornata che vuol ragionare su tre punti centrali: esiste un modo perché i giovani restino ma anche possano tornare, per accedere alle risorse che consentano di fare impresa; esiste un modo perché le politiche giovanili non siano calate dall’alto, ma costruite a partire dalle reali esigenze dei giovani - a dimostrarlo l’apertura verso le 10 proposte presentate dall’osservatorio sulle politiche giovanili alla Regione, perché potessero essere discusse insieme; fondamentale poi pensare che la complessità di quello che viviamo, le variabili nelle politiche che mettiamo a terra non possono essere affrontate se non con una sintesi tra prospettive intergenerazionali. L’innovazione sociale è proprio questo: osservare il presente e spendersi per connessioni che nel presente costruiscano il nostro futuro.”

Ad aprire l’evento il panel istituzionale con la Presidente di Regione Stefania Proietti, i sindaci di Piegaro e Panicale Roberto Ferricelli e Giulio Cherubini, l’assessora regionale Simona Meloni. Generazione T e l’attuale presidente Proietti si sono conosciuti durante la campagna elettorale, quando è stato chiesto a tutte le forze politiche di firmare una carta di intenti, una dichiarazione che oggi è tra i punti principali del programma della giunta regionale sulle politiche giovanili.

La Presidente Proietti, nel suo intervento di apertura del festival, ha toccato vari elementi programmatici e raccontato le intenzioni della Regione anche in relazione alle esperienze felici di altre regioni, parlando ad esempio dell’importanza della connessione con il resto del mondo, attraverso una formazione che fin dai primi anni faccia leva sulla conoscenza della lingua inglese: ha portato l’esempio dell’Emilia Romagna, dove fin dall’asilo nido - gratuito - i bambini possono ascoltare l’inglese.

“Questa platea è splendida, perché è Gen2Gen nel vero senso della parola: ci sono persone di ogni età, attente a una questione urgente come quello che oggi qui si racconta: l’innovazione sociale che può e deve inserirsi in modo intersezionale in un processo che tocca tutte le politiche, a partire da quelle giovanili. ‘I giovani non sono il futuro - diceva Papa Francesco - i giovani sono il presente’: testimone io stessa, quando a 40 anni mi sono candidata a Sindaco della mia città, ed ero considerata giovane. La regione Umbria è responsabile di tanta parte di ciò che riguarda i ragazzi, a partire dalle scuole, dai corsi di formazione: vogliamo agire per i giovani che vogliono restare e ci spronano a creare una regione per restare, ma anche per attirare i giovani, anche dall'estero. Una grande comunità che parla la lingua dell’Europa.” dichiara la Presidente di Regione Stefania Proietti. “Vorrei che i nostri giovani non smettano di sognare che possono contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo, per esempio diventando ingegneri in un’azienda che manderà nello spazio una sonda. Certo, abbiamo tante carenze, ma dobbiamo operare con una proiezione costruttiva e di lungo periodo che faccia leva sulla fiducia. Io vado via da qui con tanta fiducia, quella che abbiamo il dovere di dare: basta piangersi addosso, siamo il cuore dell'Italia, non solo il cuore verde, anche il cuore delle politiche giovanili. Grazie Generazione t, nulla su di voi senza di voi nel presente.”

Un Festival che ha unito giovani, istituzioni e enti non solo pubblici, nella condivisa convinzione che l’impegno verso l’evoluzione delle aree interne debba necessariamente essere corale. Si è parlato delle eccellenze del territorio, nonché delle numerose opportunità che possono attrarre e promuovere il lavoro: dal tessile all’aerospaziale, dall’alta moda al vetro. Molte sono infatti le aziende che scelgono l'Umbria e le danno una prospettiva, anche grazie all’impegno speso per il contesto in cui sono inserite. Ha infatti preso la parola in merito Carolina Cucinelli, Vice Presidente e Co-Direttore Creativo di Brunello Cucinelli:

“Credo che le aziende abbiano una responsabilità imprescindibile, che è una responsabilità sociale: il profitto può essere un mezzo, ma non deve essere l’unico fine delle nostre attività. Questa semplice considerazione si traduce prima di tutto in un’attenzione alla persona e alle persone che è finalizzata a valorizzare le singole inclinazioni di coloro con cui entriamo in contatto: i nostri collaboratori e le comunità che ci circondano. Uno dei nostri principali obiettivi è infatti quello di cercare di essere un supporto per le piccole realtà e per il welfare pubblico, che da solo non può bastare nell’offerta di servizi e opportunità per le aree interne e in generale per tutto il tessuto sociale italiano. Nel nostro DNA c’è sempre stata un’idea di restituzione, un dare indietro ai territori perché questi possano crescere con noi, in modo sistemico. Le aree interne, come più volte è stato ricordato oggi,  vivono un problema su tutti che riguarda invecchiamento ed emigrazione: per garantire il diritto di restare, ma anche per diventare attrattivi, serve prestare attenzione alle incredibili energie che animano i giovani e valorizzarle, perché la realizzazione di un’azienda sia la somma delle realizzazioni di tutti coloro che la fanno vivere e crescere. Coltivare la bellezza anche in azienda, che è un’opera d’arte collettiva, per rubare l’espressione a uno dei teorizzatori del good business Claudio Baccarani, che viva del contributo valoriale e attivo di persone che hanno deciso di inserire il proprio percorso di vita in un’organizzazione per splendere e farla splendere.” dichiara Carolina Cucinelli, Vice Presidente e Co-Direttore Creativo di Brunello Cucinelli. Finché non avremo tutti questo approccio nei confronti di chi si affida a noi, finché non impiegheremo davvero il nostro tempo, che è la risorsa più preziosa che abbiamo, per gli altri, nell’ascolto, nell’impegno per promuovere ritmi di lavoro che tengano conto della lentezza, non potremo sperare di incidere davvero sulle sorti delle nostre aree interne. Non si tratta di rinunciare al profitto: è ben dimostrato che se le persone lavorano con il giusto ritmo, possono aumentare la creatività e l’armonia interne alle aziende, e con esse la stessa produttività. D’altro canto, mi rendo conto che da parte di noi giovani serve meno giudizio e più disponibilità a mettersi in gioco, più impegno e meno diffidenza nella costruzione attiva del presente e del futuro che pretendiamo. 

L’azienda di cui Cucinelli è Vice Presidente, infatti, di fronte a una posizione aperta preferisce assumere ragazzi da formare nel territorio, anziché cercare fuori la figura perfettamente compatibile con le proprie necessità, così che specializzazione e realizzazione della persona intervengano durante il percorso in azienda e siano costruite su misura attorno alle comuni esigenze: un ribaltamento del processo che permette di mettere a frutto una delle caratteristiche principali della formazione italiana, la flessibilità, intervenendo direttamente sull’evoluzione delle aree interne che il Gen2Gen promuove ormai da tre edizioni a trecentosessanta gradi.

Oltre ai citati, sono intervenuti all’evento: Leonardo Ciaccioni, Presidente di L'arte di sognare, che con i ragazzi della cooperativa Coralius, che ha portato "L'innovazione sociale applicata al tema della disabilità attraverso forme artistiche e dialogiche"; Auser, che ha raccontato "Innovazione sociale e welfare di comunità: l'esperienza del progetto Sinapsi"; con Manlio Mariotti, Presidente di Auser Umbria, Emilio Abbritti, ASL Umbria 1. Bernard Dika, portavoce del Presidente della Regione Toscana e ideatore del Next Generation Fest (in programma per il 2 giugno a Firenze), che ha parlato di "Innovazione sociale e comunicativa” in dialogo con Adriano Bertone, Presidente di Generazione T; Simone Conti, Operation Manager e co-founder di Starting Finance ha raccontato "Comunicazione innovativa: informare le nuove generazioni"; Marcello Ascani, content creator e CEO di Flatmates "Fare impresa da giovani: visione, rischio e creatività nell'era digitale". Si è proseguito con uno spettacolo di danza a cura di ASD Tersicore per chiudere con il Party serale a cura di CON UN DECA - SOLO MUSICA ITALIANA, in collaborazione con il Pietrafitta park.

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Generazione T

Generazione T è un’impresa sociale umbra che promuove il protagonismo giovanile nelle aree interne. Grazie ad un team composto prevalentemente da under 30, Generazione T avvia processi di empowerment dei giovani innovatori locali tramite azioni di formazione, confronto, ispirazione, crescita, intraprendenza. Collabora strettamente con le amministrazioni locali e gli stakeholder chiave per valorizzare il capitale umano esistente e di conseguenza garantire una crescita sostenibile dei territori.

Ufficio Stampa - Mirandola Comunicazione

Iacopo Mancini | iacopo.mancini@mirandola.net | 3760081513

Uploaded on 19/05/2025

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