Yeast Photo Festival

FEAST NO MORE - Ipertrofia alimentare nella Collezione di Fotografia Vernacolare di Jean-Marie Donat

Collezione di Fotografia Vernacolare di Jean-Marie Donat

A cura di Krzysztof Candrowicz.
La selezione di immagini in mostra è realizzata in esclusiva per Yeast Photo Festival.

VERSIONE IN ITALIANO

Vivaci immagini di mucche sorridenti e di galline divertite si affacciano ovunque, dalle confezioni dei prodotti ai cartelloni pubblicitari. La narrazione capitalista della felicità consumistica nella pubblicità si basa su presupposti simili a quelli della propaganda politica. Manipola le immagini, distorce i significati, maschera la realtà e nasconde la sofferenza. In sostanza, il cibo è percepito solo come delizia e beatitudine. La collezione di fotografie vernacolari di Jean-Marie Donat mostra questo culto particolare del cibo: dov’è un banchetto, c’è una festa. In apparenza semplicemente divertenti, le fotografie dissimulano una visione critica più profonda dell’industria alimentare. Nonostante le singole immagini non siano polemiche, il fatto che vengano mostrate in una collezione coerente rivela l’atteggiamento analitico e ironico che sta alla base di queste scelte.

 


 

Vernacular Photography Collection by Jean-Marie Donat

Curated by Krzysztof Candrowicz.
They had already a show in Italy, the selection for Yeast is new.

ENGLISH VERSION

Vibrant images of smiling cows and amused chickens pierce everywhere from product packaging to billboards. The capitalist narrative of consumerist happiness in advertising is based on assumptions similar to political propagandists. It manipulates images, distorts meanings, masks reality, and hides suffering. In short, food is only perceived as delight and bliss. The collection of vernacular photographs by Jean-Marie Donat shows this peculiar cult of food: where there is a banquet, there is a feast. Seemingly only playful and funny, the pictures conceal a deeper critical view of the food industry. The individual images themselves are devoid of polemical meaning, nevertheless showing them in a coherent collection reveals the analytical and ironic attitude behind these choices. 



Uploaded on 05/08/2024