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Numeri, trend e visione delle cantine
Osservatorio wine2wine
Numeri, trend e visione delle cantine
A distanza di tre mesi dall’ultima rilevazione, è tutto pronto per la quarta edizione dell’Osservatorio wine2wine, survey finalizzata a raccogliere, elaborare e mettere a disposizione delle cantine italiane informazioni sull’andamento dell’intero comparto.
La forza dell’Osservatorio wine2wine sta nella sua rappresentatività: la terza edizione (clicca qui per scaricare il report), condotta ad inizio 2015, ha visto la partecipazione di oltre 400 cantine italiane. I dati raccolti sono stati elaborati e presentati sia in forma aggregata che per singoli cluster, sulla base del numero di bottiglie prodotte, dell’area geografica di provenienza, del fatturato generato e della percentuale di export sul totale delle vendite. In questo modo si offre uno strumento di benchmarking alle cantine italiane, tramite il quale verificare la propria situazione aziendale rispetto ad aziende con strutture e dimensioni simili.
L’ultima rilevazione ha evidenziato come solamente il 5,5% delle cantine non esporti i propri vini. Le più attive all’estero sono quelle del Centro Italia (soprattutto toscane), con un produttore su due che dichiara di esportare più del 50% della propria produzione.
Quanto al numero di Paesi di destinazione, il Nord Est è l’area con la concentrazione maggiore di aziende che esportano in più di 20 mercati (23,2%), seguito dal Centro Italia (16,5%), mentre Nord Ovest e Sud + Isole non arrivano al 10%.
In generale, due cantine su tre si dichiarano soddisfatte dell’andamento attuale del mercato, con una correlazione molto forte tra il volume di fatturato generato all’estero e questo giudizio: infatti, soddisfazione è stata espressa dal 77,4% delle cantine con oltre il 75% di export, percentuale che scende al 53,7% per quelle con ricavi provenienti da oltre confine inferiori al 15% del totale ed addirittura al 33% per quelle che non esportano.
Quanto alle aspettative per l’anno in corso, è stata registrata una generale fiducia sull’andamento del fatturato, previsto in crescita di oltre il 5% dal 67,6% degli intervistati, mentre solamente il 3% prevede una contrazione. Vi sono differenze significative in base alla dimensione aziendale (fatturato e numero di bottiglie prodotte), ed è interessante notare come le più ottimiste siano le cantine del Sud Italia e delle Isole, con il 78% che prevede una crescita dei ricavi nel 2015.
Il 79,8% prevede un ulteriore aumento dell’Export, ma anche il mercato domestico è previsto in ripresa (48,8%): in entrambi i casi sono sempre le cantine del Sud e delle Isole le più ottimiste.
Oltre 6 aziende su 10 sono già presenti nel mercato americano, che rimane anche l’obiettivo principale per l’anno in corso per il 63,1% degli intervistati. Nel mirino troviamo anche Germania (30,5%), Cina (25,2%), Giappone (18,1%), UK e Canada.
Il terzo Osservatorio wine2wine si chiude con una domanda relativa allo sviluppo ed alla diffusione del formato “Bag-In-Box” in Italia, con risultati molto interessanti: il 20% dei rispondenti, infatti, crede che in pochi anni raggiungeremo i livelli di diffusione registrati in Francia (38% del totale del vino venduto nella GDO è in questo formato), ed il 43% che si aspetta uno sviluppo considerevole che però non porterà ad una diffusione così elevata.
La prossima settimana contatteremo oltre 10.000 aziende vitivinicole per la nuova indagine, i cui risultati saranno pubblicati all’inizio del mese di giugno.
Vi invitiamo a partecipare, dedicando un paio di minuti del Vostro tempo per continuare in questo percorso di collaborazione finalizzato alla diffusione di numeri, informazioni e tendenze a supporto dell’attività lavorativa dei produttori di vino!
Uploaded on 13/05/2015