SNA - Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL FONDO PENSIONE AGENTI

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL FONDO PENSIONE AGENTI

Il Sindacato Nazionale Agenti, presieduto da Claudio Demozzi, incassa dall’Onorevole Carlo Giovanardi un’importante iniziativa istituzionale per sollevare a livello politico la questione del riequilibrio del bilancio prospettico del Fondo Pensione Agenti

                                                                         

Roma, 23 ottobre 2014 – Annunciando i contenuti dell’interrogazione parlamentare, il Presidente SNA Claudio Demozzi dichiara: “Negli ultimi mesi i nostri sforzi e aperture verso l’ANIA per trovare una modalità di risoluzione condivisa sul Fondo Pensione Agenti non hanno portato agli esiti auspicati. Abbiamo in tutte le sedi tentato di individuare una formula che tendesse a salvaguardare le istanze delle Compagnie e i diritti degli agenti. Nelle ultime settimane però il dialogo si è arroventato e in molteplici sedi, anche pubbliche, gli esponenti dell’ANIA non hanno offerto il minimo spiraglio o espresso la volontà di riequilibrare in modo responsabile il dissesto prospettico del Fondo Pensione Agenti. Abbiamo giudicato irricevibile la proposta di contribuire con 16 milioni di euro al riequilibrio del bilancio prospettico del Fondo, a fronte di un disavanzo stimato in oltre 700 milioni, lasciando così ricadere il peso del sacrificio sulle spalle degli agenti, sia attivi che in pensione, con tagli alle prestazioni che arriverebbero anche al 75% di quelle attese. Quindi, oggi apprendiamo con grande soddisfazione dell'interrogazione parlamentare presentata da Carlo Giovanardi sul tema del Fondo Pensione Agenti. Anche la politica ha capito che il Fondo può essere salvato e sposa le tesi di Sna, l’unica parte sociale che si è spesa in questi mesi sulla vicenda. Rimaniamo a questo punto in attesa di ulteriori sviluppi, in quanto siamo stati contattati anche da altri esponenti politici che hanno seguito la questione sulla stampa e hanno chiesto di approfondire la conoscenza del problema” – conclude Demozzi.

Segue testo interrogazione parlamentare (disponibile al link)

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=805778)

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00216

Atto n. 2-00216

Pubblicato il 21 ottobre 2014, nella seduta n. 334

GIOVANARDI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze. 

Premesso che:

  • il decreto del ministro dell'economia e delle finanze n. 259 del 2012 ha istituito nuovi principi contabili per la stesura del bilancio tecnico attuariale alla quale devono uniformarsi i fondi pensione a far data dal 31 dicembre 2013, e che eventuali disavanzi prospettici devono essere oggetto di apposito piano di riequilibrio al fine di dotare il patrimonio di adeguate risorse nel tempo;
  • secondo tale normativa, le riserve tecniche devono essere calcolate sulla base del principio del "gruppo chiuso", ovvero prevedendo il patrimonio necessario per adempiere alle promesse pensionistiche degli aderenti al fondo pensione senza tenere in considerazione contribuzioni derivanti da generazioni future;
  • il fondo pensione agenti professionisti di assicurazione - Fpa, è nato nel 1975 per volontà delle parti sociali (Associazione nazionale imprese assicuratrici - Ania e Sindacato nazionale agenti di assicurazione - Sna) con un accordo del 1974; appartiene pertanto al regime giuridico di "Fondo preesistente" con principi mutualistici e solidaristici e contribuzione ordinaria e integrativa di base paritetica, 50 per cento a carico delle imprese e 50 per cento a carico degli agenti di assicurazione aderenti;
  • considerato che, a quanto risulta all'interpellante: dalla sua nascita e fino all'entrata in vigore del richiamato decreto, nei suoi 40 anni di attività Fpa ha stilato i propri bilanci tecnici a "gruppo aperto" senza mai registrare disavanzi di gestione;
  • il consiglio di amministrazione, indicato dalle parti sociali, nella stesura del bilancio attuariale prospettico sulla base dei nuovi principi contabili ha registrato un disavanzo al 31 dicembre 2012 di 786 milioni di euro, laddove per lo stesso anno secondo i previgenti principi contabili il medesimo bilancio tecnico ha chiuso con un avanzo pari a 36 milioni di euro;
  • il consiglio di amministrazione, in armonia con le disposizioni di legge e con lo statuto del Fondo, ha invitato le parti sociali a ricercare un accordo al fine di recuperare il disavanzo del bilancio attuariale prospettico emerso al 31 dicembre 2013 pari a 706 milioni di euro, (con una diminuzione di 80 milioni di euro rispetto al bilancio retrospettivo 2012);
  • l'Associazione nazionale delle imprese di assicurazione ha notificato alle rappresentanze degli agenti di assicurazione in data 6 ottobre 2014, la disponibilità delle imprese di assicurazione a far fronte al disavanzo prospettico con una dotazione massima di 16 milioni di euro una tantum(peraltro subordinata ad una serie di condizioni) dichiarandosi pertanto disponibile a contribuire per circa il 2 per cento delle risorse necessarie, lasciando alla categoria degli agenti di assicurazione, prevalentemente piccoli imprenditori, il carico di far fronte al riequilibrio del fondo per il restante 98 per cento;
  • il Sindacato nazionale agenti di assicurazione (SNA) ha dichiarato formalmente che tale offerta è irricevibile in quanto insufficiente a garantire il riequilibrio prospettico del Fondo;
  • da alcuni anni il settore dell'industria assicurativa registra in Italia utili di elevata consistenza, tali da permettere una compartecipazione equa alla patrimonializzazione di Fpa (dai dati Ania risulta un utile netto nell'anno 2013 di 5,2 miliardi di euro; per l'anno 2014 è previsto un ulteriore aumento),

Si chiede di sapere:

  • quali iniziative il Governo intenda intraprendere per riportare ad un componimento le parti sociali ANIA e SNA al fine di evitare il commissariamento del Fondo pensione agenti professionisti di assicurazione i cui dati di bilancio, noti alla COVIP, evidenziano tra l'altro un'eccellente capacità gestionale, considerato che l'eventuale commissariamento di FPA comporterebbe ricadute drammatiche non solo per i pensionati (11.000) e per i contribuenti (15.000) del Fondo medesimo, ma anche sull'immagine e credibilità dell'intero sistema assicurativo italiano, pilastro portante della previdenza complementare: sistema assicurativo che in Italia raccoglie circa 70 miliardi di euro di premi all'anno, nel ramo vita/previdenza complementare privata. 


CHI È LO SNA
Il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (Sna), fondato nel 1919 come Associazione Nazionale Agenti (Ana), assume l'attuale denominazione nel 1973 e conta oggi oltre 7 mila iscritti su circa 23 mila Agenti di assicurazione operanti in Italia. Lo Sna, composto da 117 Sezioni provinciali e 58 Associazioni aziendali, è in Italia l'organizzazione maggiormente rappresentativa degli agenti di assicurazione e da tempo ha dato vita alla Federazione Unitaria con Unapass, con l'obiettivo di realizzare un soggetto politico unitario. Rappresenta la Categoria in tutti gli Enti e Organismi, nazionali e internazionali, dove si trattano problemi che  interessano direttamente o indirettamente gli agenti di assicurazione e, più in generale, il settore assicurativo. E' membro del Consiglio Direttivo del Bipar (Bureau International des Producteurs d'Assurance et de Réassurance), la confederazione che rappresenta gli intermediari di assicurazione del mondo presso i governi nazionali e gli organismi sovranazionali (Cee, Onu, Efta, Ocse, Gatt, ecc.). Dal 1990 il Sindacato è affiliato alla Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi (Confcommercio), nell'ambito del Comitato Nazionale Servizi e partecipa alle Commissioni provinciali in seno alle Camere di commercio.   

 

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Uploaded on 23/10/2014