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Netcomm Forum: tutti i dati e le nuove leve digitali a supporto del commercio e dell’economia del Paese

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Evento
Mirandola Comunicazione

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6.900 professionisti (+25% rispetto all’edizione di ottobre 2020) hanno preso parte alla due giorni: Netcomm Forum si conferma l’appuntamento di riferimento per la business community italiana sui nuovi trend del commercio digitale e della business transformation.

Netcomm Forum: tutti i dati e le nuove leve digitali a supporto del commercio e dell’economia del Paese

Integrazione di filiera, economia di piattaforma, utilizzo dei dati: i tre assi per lo sviluppo del Retail sempre più interconnesso e sostenibile

Il 12 e 13 maggio oltre 200 speaker e 100 interventi sulle innovazioni e gli orizzonti di tutta la catena del valore del commercio digitale: marketing, logistica, pagamenti digitali, nuove tecnologie, sostenibilità nell’eCommerce e molto altro


Tutte le ricerche e i dati emersi sono disponibili alla pagina evento a questo link iPress 

Milano, 13 maggio 2021 – 6.900 visitatori unici e 10.600 presenze alle sessioni workshop hanno partecipato a Netcomm Forum 2021, registrando un +25% di partecipazione rispetto alla precedente edizione di ottobre 2020. Questi i primi dati dell’evento, destinati ad aumentare considerata la disponibilità della piattaforma e di tutti i contenuti on demand fino al 21 maggio 2021. La XVI edizione dell’evento organizzata da Netcomm – il Consorzio del Commercio Digitale Italiano si conferma un appuntamento rilevante di approfondimento e confronto per i professionisti della rete del valore dell’e-commerce e del retail digitale. 

Nella due giorni di evento, sviluppato con il supporto organizzativo di Digital Events, sono state affrontate le principali leve e gli orizzonti della digital transformation - su tutte, marketing B2B - B2C, pagamenti, supply chain e integrazione di tutti i player della catena del valore del Retail - a cui le aziende devono indirizzarsi se vorranno rispondere alle nuove esigenze dei consumatori che richiedono una customer experience sempre più personalizzata e sostenibile. 

“In un mondo che corre, le imprese devono fermarsi a riflettere. I cambiamenti provengono da ogni dove: i consumatori, l’ambiente, le istituzioni e le tecnologie. Le strategie da intraprendere sono complesse e il saper fare impresa necessita di un continuo apprendimento. Nel bilanciamento tra soddisfazione del cliente, disponibilità di investimenti e capacità aziendali, gli elementi chiave per l’evoluzione e la competitività delle imprese sono due: l’intelligenza soprattutto «umana» e l’adattabilità. commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm.

SCENARIO E-SHOPPER E AZIENDE IN ITALIA 2020-2021

Nei primi 8 mesi della pandemia l’Italia bloccata dal lockdown ha compiuto, in termini di digitale, un salto evolutivo di 10 anni in cui a cambiare sono state le abitudini degli e-shopper, ma anche la governance e l’organizzazione delle imprese, i cui canali digitali hanno assunto rilevanza anche nel contesto B2B.

Gli e-shopper sono sempre più digitali (passati ad essere “Digital First” dal 2% del 2020 al 12,9% del 2021, secondo i nuovi comportamenti di consumo emersi dalla ricerca Netcomm con MagNews) e sempre meno fedeli alle insegne. A scegliere nuove tipologie di prodotti e servizi sono stati oltre il 40% degli e-shopper italiani; secondo una ricerca McKinsey queste nuove abitudini di consumo permarranno in oltre il 75% dei consumatori. 

Dal punto di vista delle aziende, quelle digitali sono chiamate a ripensare ai loro processi chiave attraverso: nuove logiche di marketing che includono, tra i punti chiave, la considerazione di uno scenario cookieless, il rapporto diretto con il consumatore che passa anche da  live-streaming commerce, la sofisticazione dei canali di comunicazione e delle tecnologie mar-tech, e l’evoluzione dei servizi e dell’esperienza nei punti vendita;  e infine una supply chain più integrata e specializzata, che tenga conto delle necessità legate ai diversi canali distributivi. Infatti, secondo una ricerca Netcomm condotta in collaborazione con bonprix nei primi mesi del 2021, solo il 10% delle aziende italiane che vendono sia online sia tramite i canali tradizionali utilizza due differenti processi di gestione degli ordini.

PAGAMENTI DIGITALI E STRONG CUSTOMER AUTHENTICATION

Nonostante il boom digitale del 2020, in Italia l’acquisto pro-capite online è terzultimo rispetto agli altri mercati, con un valore di 619 dollari rispetto a 2.012 dollari della Sud Corea o 1.404 dollari della Germania(1)

Nonostante la ragione si possa trovare nell'arretratezza infrastrutturale e nelle ancora troppo limitate competenze digitali(2), spesso il fallimento delle esperienze d’acquisto avviene nel momento del pagamento e, in particolare, durante i processi di autenticazione 3DS2 (le transazioni messe in sicurezza dall’autenticazione a doppio fattore emesse dalle carte di pagamento). 

A marzo 2021 l’Italia ha registrato un tasso di fallimento delle transazioni (ossia la percentuale di autenticazioni 3DS2 che vengono abbandonate o rifiutate a seguito di una contestazione) del 42%: una percentuale molto più elevata della media europea, che si attesta al 30%(3).


TRASFORMAZIONE DIGITALE E BIG DATA PER UN E-COMMERCE PIÙ SOSTENIBILE (VERSO IL CLIENTE E L’AMBIENTE)

La trasformazione digitale aumenta notevolmente la quantità di dati disponibili, con profonde implicazioni operative e organizzative che non possono non tenere conto della loro gestione indirizzata a personalizzare l’esperienza e la soddisfazione dei consumatori. 

Attraverso un consapevole utilizzo dei dati, le aziende potranno prevedere la domanda, aiutando a ridurre le scorte e gli sprechi; generare test di prodotti, prezzi e promozioni pensati sulle esigenze degli acquirenti; tenere monitorato il sistema operativo per il miglioramento dell'efficienza aziendale. 

“Il digitale e l’intelligenza artificiale rivoluzionano il modo di fare impresa. Le prossime sfide riguardano la sostenibilità economica dell’e-commerce che passa anche attraverso un’economia di piattaforma (Platform economy) il cui modello si sta diffondendo in tutte le aree economiche: entro 10 anni, il 30% di tutta l'attività economica globale ($ 60 trilioni) sarà mediata da piattaforme ed ecosistemi. Tuttavia, oggi solo il 3% delle aziende affermate in tutto il mondo ha adottato il modello(4) - conclude Roberto Liscia, Presidente Netcomm  “Inoltre, oggigiorno vi è una forte necessità di abbattere le barriere normative che creano asimmetrie tra online e offline, approvare una nuova regolamentazione dei servizi e dei mercati digitali a livello europeo e sostenere lo sviluppo in chiave digitale delle filiere e delle PMI beneficiando delle strade aperte dalla trasformazione digitale per far ripartire il Paese e tornar a far crescere il nostro Made in Italy nel mondo”.


Il prossimo appuntamento con Netcomm Forum si terrà il 5,6 e 7 Ottobre 2021. 

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1)Fonte: Statista - stime per il 2021
2)Fonte:Eurostat Desi, 2020 - DESI Human Capital Dimension calculated Internet User Skills (50%) and 2b Advanced Skills and Development (50%)

3)Ricerca CMSPI sulla Strong Customer Authentication in Europa
4)Fonte: McKinsey Perspectives on Retail and Consumer Goods Issue 

Netcomm
Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, è il punto di riferimento in materia di e-commerce e retail digitale nel panorama nazionale e internazionale. Nato nel 2005, riunisce oltre 450 aziende composte da società internazionali e piccole-medie realtà di eccellenza. Netcomm promuove lo sviluppo dell’e-commerce e dell’evoluzione digitale delle imprese, generando valore per l’intero sistema economico italiano e per i consumatori. Netcomm è tra i membri fondatori di Ecommerce Europe, l’Associazione Europea del Commercio Elettronico.

Ufficio stampa Netcomm | Mirandola Comunicazione
Martina Botti
martina.botti@mirandola.net
+39 345 7258786
Paola Perfetti
paola.perfetti@mirandola.net
+39 349 6616964


pubblicato il 13/05/2021

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Settori

Commercio, Comunicazione, Economia e finanza, Lavoro, Legale, Società, Tecnologia;

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