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FORTI PERPLESSITÀ PER L’APPROVAZIONE DELL’ANACRONISTICA NUOVA LEGGE SUGLI ACCOMPAGNATORI DI MEDIA MONTAGNA IN PIEMONTE

AIGAE
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Successivamente all’accordo sottoscritto il 22 settembre 2015 a livello nazionale tra il Collegio Nazionale Guide Alpine (CONAGAI) e l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), che prevede che le due associazioni lavorino congiuntamente al superamento delle anacronistiche sovrapposizioni delle diverse figure professionali di accompagnamento in escursionismo, è stata approvata dalla Regione Piemonte una nuova legge che istituisce la figura degli Accompagnatori di Media Montagna a firma del consigliere regionale di Forza Italia Gianluca Vignale, ex assessore alla montagna della giunta precedente.
Questo nonostante il deposito delle nostre osservazioni, decisamente contrarie anche perché era ed è una legge che nasce già vecchia e superata dal mercato del turismo escursionistico reale.

Ricordiamo infatti che già nel 1989 la regione Piemonte scelse di istituire la figura ben più completa e meno limitata nell’operatività dell’Accompagnatore Naturalistico, attraverso la legge numero 41, poi sostituita dalla numero 33 del novembre 2001 in cui si definisce che “È accompagnatore naturalistico o guida escursionistica ambientale chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi di persone in zone di pregio naturalistico e ambientale illustrandone le caratteristiche”. Fra l’altro con un’ampia operatività data dai “diversi territori: montani, collinari, di pianura ed acquatici” e anche a livello nazionale dalla possibilità di procedere non solo a piedi ma “con qualsiasi mezzo non motorizzato: bicicletta, MTB, cavallo, snorkeling, canoa, ecc…”.

Questa premessa per sottolineare come le scelte fatte dal legislatore regionale di formare una professione turistica che operasse in modo ampio e attrattivo nell’ambiente naturale risalgano ormai ad alcuni decenni orsono e di come nel frattempo abbiano qualificato alcune centinaia di persone che attualmente operano soprattutto in territorio montano. La nascita di una figura parallela disorienta da una parte i turisti e dall’altra coloro che sono stati abilitati nel corso degli anni e che spesso abitano nelle valli (“guide a km zero”). 

Viene enfatizzata fra l’altro da alcuni articoli pubblicati a commento della nuova legge una “richiesta proveniente dal territorio” che non ci risulta in nessun modo.
L’ulteriore e sovrapposta figura professionale degli Accompagnatori di Media Montagna (detti anche AMM) è infatti molto limitata nella sua operatività (e quindi sorge spontaneo il quesito in merito alla sua effettiva efficacia sul mercato) essendo limitato il raggio di azione alla “attività di accompagnamento in escursioni su terreno montano” che “illustra alle persone accompagnate le caratteristiche dell’ambiente montano percorso”. La sovrapposizione con l’esistente figura della Guida Ambientale Escursionistica conosciuta a livello nazionale con la sigla GAE - in Piemonte a suo tempo chiamati Accompagnatori Naturalistici - è evidente. Fra l’altro per le GAE non sono previsti limiti altitudinali e nemmeno il divieto di operare su terreno innevato come invece accade per gli AMM. Tantomeno sono previsti per le GAE limiti territoriali che possono liberamente operare su tutto il territorio italiano ed internazionale, con relativa copertura assicurativa. Mentre la figura prevista dalla nuova legge limita gli AMM al solo territorio piemontese, senza reciprocità con le figure delle vicine regioni.

Viene di fatto creata una figura sovrapposta che deve abilitarsi con percorsi formativi lunghi, molto più costosi (fino a 5 volte) e per assurdo su alcuni punti più limitati rispetto a quelli delle Guide Ambientali Escursionistiche. Addirittura con forti limiti alla possibilità di collocarsi sul mercato, ponendo questa figura in posizione di evidente inferiorità rispetto alle altre professioni che accompagnano in territorio montano.

Nel comunicato diramato dalla Regione Piemonte si parla anche della necessità di adeguarsi alle regioni limitrofe che al contrario di quanto si afferma hanno invece normato la figura della Guida Ambientale Escursionistica da moltissimi anni. Come la Valle d'Aosta nel 1991, Liguria nel 1999 e vedendo il resto del nord Italia anche Veneto nel 2002 e Friuli Venezia Giulia già dal 1987. In Emilia-Romagna gli Accompagnatori di Media Montagna precedentemente abilitati sono stati tutti trasformati automaticamente in GAE a partire dal 2000, proprio per avere a disposizione del sistema turistico una figura più completa e competitiva.

Da parte nostra non possiamo che rimanere molto perplessi in merito al caos introdotto dall’inutile norma, aprendo le porte della nostra associazione invece agli AMM già abilitati e a quelli che lo faranno. Per aprirgli il mercato fondamentale della neve, di tutte le quote montane (ad esclusione di terreni pericolosi e/o ad elevata acclività, che sono riservati per legge alle Guide Alpine) con totale e ampia libertà di movimento su territori italiani e internazionali. Offrendo quindi la nostra ampia assicurazione e tutti i servizi che mettiamo a disposizione dei soci a cominciare dalla formazione di aggiornamento.

 

Ufficio stampa AIGAE
Barbara Castelli
348 5000047
- ufficiostampa@aigae.org


pubblicato il 21/11/2015

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Ambiente e natura, Hobby e tempo libero, Politica, Turismo;

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