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Paolo De Giovanni è lo studente italiano che parla meglio il cinese: rappresenterà l’Italia alle “Olimpiadi del cinese” a Pechino

Università Cattolica del Sacro Cuore
Mirandola Comunicazione

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 Paolo De Giovanni è il migliore studente italiano di cinese:

rappresenterà l’Italia alle “Olimpiadi” di Pechino

 

Fresco di laurea all’Università Cattolica, ha vinto la competizione “Chinese Bridge”. A luglio

 sfiderà gli studenti di 80 diversi Paesi alle finali mondiali del concorso che si terranno in Cina

 

Milano 17 aprile 2019 - L’Italia sarà rappresentata da Paolo De Giovanni, studente dell’Istituto Confucio di Università Cattolica, alle “Olimpiadi” di cinese, il concorso “Chinese Bridge”, che si terrà a luglio a Pechino.

 

Paolo De Giovanni ha infatti ottenuto il titolo di migliore studente italiano di cinese lo scorso venerdì 12 aprile a Padova. Ha sbaragliato la concorrenza nel concorso “Chinese BridgeChinese Proficiency Competition, sponsorizzato ogni anno dallo Hanban - l’Ufficio per la diffusione della lingua cinese nei cinque continenti - e promosso dagli Istituti Confucio in tutto il mondo e rivolto agli studenti che desiderano mettere alla prova la propria conoscenza della lingua e della cultura cinese.

 

Le prove da superare sono state molteplici: un esame scritto, un esame orale di tre minuti su un tema scelto dalla commissione e comunicato durante la prova e infine un’esibizione di cultura cinese dove Paolo ha suonato il Guqin, uno strumento a corde della tradizione, e recitato una poesia di Li Bai, famoso poeta di epoca Tang.

 

Originario di Ardenno (SO), Paolo De Giovanni si è avvicinato al cinese durante il corso di Storia della Cina, e ha proseguito la conoscenza iscrivendosi a un corso per principianti dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica.

 

Le lezioni settimanali lo hanno portato a perfezionare la conoscenza della lingua fino a frequentare un periodo di studio alla Beijing Language and Culture University. Un percorso che l’ha portato, dopo cinque anni, a conseguire la certificazione linguistica corrispondente al livello avanzato HSK6 e a misurarsi con il Chinese Bridge.

 

«Ogni anno molti giovani d'Italia e San Marino che studiano il cinese si sfidano con discorsi in cinese e varie performance per dimostrare la propria padronanza della lingua e di alcune discipline tipiche della tradizione cinese» afferma Elisa Giunipero, direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica.

 

Ora Paolo parteciperà a “汉语桥-Chinese Bridge”, la competizione mondiale di lingua e cultura cinese, cui partecipano annualmente studenti universitari e di scuole secondarie provenienti da ogni paese al mondo.

 

Dalla prima edizione del 2002, alla competizione hanno partecipato oltre mille sedi universitarie di 80 differenti paesi, divenendo sia un importante appuntamento internazionale di confronto e di scambio sia un’occasione per approfondire la conoscenza della lingua e della cultura cinese.

 

I vincitori delle selezioni preliminari svolte nei paesi di appartenenza parteciperanno alle gare semi-finali e finali tenute annualmente in Cina, ottenendo l’assegnazione di una borsa di studio che darà loro l’occasione di approfondire gli studi presso università cinesi.

 

 

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L’Istituto Confucio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nasce nel 2009 dalla collaborazione tra Università Cattolica del Sacro Cuore, Beijing Language and Culture University (BLCU) e Confucius Institute Headquarters / Hanban (l’Ufficio per la diffusione del cinese all'estero, collegato con il Ministero dell'Istruzione di Pechino). L’Istituto Confucio offre un’ampia gamma di corsi di lingua e di cultura cinese, che tengono conto di tutti i livelli di conoscenza della lingua, di una varietà di interessi culturali e sono rivolti a studenti di tutte le età.

Maggiori informazioni sull'istituto qui.

 

 

Ufficio stampa Milano: ufficio.stampa-mi@unicatt.it - tel. 02 72342307

 

Referente: 
Katia Biondi (Ufficio stampa Università Cattolica)
– cell. 3351376604

Marco Ferrario (Mirandola Comunicazione) – cell. 3207910162

 

Area stampa online: http://areastampa.unicatt.it

 


pubblicato il 17/04/2019

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