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GIORNATE NAZIONALI GUIDE AMBIENTALI ESCURSIONISTICHE: IL RILANCIO DELLE MARCHE

AIGAE
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AIGAE ANNUNCIA CHE LA GIORNATA NAZIONALE DELLE GUIDE SARÀ IN TUTTE LE ZONE COLPITE DAL TERREMOTO -

  

Perrone – AIGAE - Marche: “Da Arquata del Tronto a Santa Maria in Pantano. Le Marche avranno tanti eventi protagonisti delle Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche. Dal 2 al 5 Giugno, attraverseremo vigne, prati, valli fluviali, borghi. Vedremo gli scavi di un luogo di culto risalente agli antichi Umbri ma anche un lago estinto. Attraverseremo pascoli con cavalli allo stato brado. Ammireremo le Marche, saremo a Santa Maria in Pantano dove sorgeva la chiesa simbolo delle Guide ma vivremo il tramonto sulla vetta del Monte S. Vicino. I paesaggi saranno straordinari con vedute che spazieranno dal mare agli Appennini, costa e terra. Il 3 Giugno sera il tramonto in vetta al Monte Vicino ma entreremo nelle Abbazie dimenticate”.

 

Dal 2 al 5 Giugno Le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche nelle zone colpite dal sisma. Il cuore dell’Italia andrà dal Nord al Sud con un popolo in cammino che contribuirà alla realizzazione di progetti under 35 di micro – impresa per il rilancio del comparto turistico e zootecnico nell’Italia Centrale. Un grande evento targato AIGAE e inserito da Legambiente Nazionale nel programma di Voler Bene all’Italia.

 

 “Eventi anche in tutte le Marche per le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche in programma dal 2 al 5 Giugno in tutta Italia. Tutte le guide lavoreranno gratis e i contributi che arriveranno dai partecipanti andranno a finanziare progetti Under 35 di micro – impresa nel campo del turismo e della zootecnia per il rilancio economico delle zone colpite dal terremoto”. Lo ha annunciato oggi, Leonardo Perrone, Consigliere nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE e Coordinatore delle Guide AIGAE delle Marche.

“Saranno ben 200 gli eventi in tutta Italia per le Giornale Nazionali indette dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche e inseriti nel calendario di Voler Bene all’Italia di Legambiente nazionale – ha proseguito Perrone – e dunque davvero tanti gli eventi nelle Marche. Dal Nord al Sud Italia, incluse le Isole, sarà un popolo in cammino negli stessi minuti e con il cuore alle zone colpite dal terremoto. Si può andare serenamente in natura e la natura e l’arte rappresentano il vero grande patrimonio dell’Italia. Nelle Marche vedremo ville imperiali, borghi, ammireremo sentieri, paesaggi notturni, trascorreremo insieme alba e tramonto osservando, guardando, apprezzando i beni naturalistici delle Marche”.

 

Entreremo nel Parco Naturale di Monte San Bartolo – Attraverseremo vigne, prati. Andremo dal mare agli Appennini. Saremo lungo la Valle del Fiume Giordano

 

“Il Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo, ha una superficie totale di circa 1600 ettari e comprende la dorsale collinare che dal porto di Pesaro si estende fino a Gabicce Mare, costituendo il primo promontorio che affaccia sulla costa adriatica provenendo dal Nord dell’Italia. L’escursione – ha dichiarato Leonardo Perrone - toccherà i principali ambienti che caratterizzano il parco, dall’ambiente rurale verso ovest fino alla falesia viva e spesso a strapiombo sul mare verso est.  Si partirà dalla villa Imperiale per salire attraverso vigne e prati fino al monte Castellaro, da cui si potrà godere una vista meravigliosa dal mare agli Appennini”.

 

Saremo nelle Abbazie dimenticate - straordinari monumenti

“A Matelica, nei pressi di Macerata entreremo nell’Abbazia dimenticata di Santa Maria De Rotis – ha proseguito Leonardo Perrone – e partendo da Braccano si percorrerà il sentiero ricco di biodiversità tipico dell’ambiente pre-appenninico, si raggiungerà la parte alta dell’Abbazia, alla scoperta della testimonianza ancora visibile delle carbonaie, si proseguirà in un anello dove si raggiungerà l’edificio illustrandone l’importanza religiosa che lo stesso ha avuto nel nostro territorio”.

 

 

La Valle del Fiume Giordano nelle Marche con attraversamento di 3 borghi. Vedremo gli scavi di un luogo di culto risalente agli antichi Umbri.

 

“Saremo lungo la Valle del Fiume Giordano. Si tratterà di un percorso che attraverserà 3 borghi, dandoci la possibilità di vedere una chiesa del 1200, un arco naturale nel massiccio calcareo del monte Nerone “Fondarca”, una grotta con chirotteri geotritoni e gli scavi di un luogo di culto degli antichi umbri – ha proseguito Perrone - una località “Tromanda” che forse era il luogo dove risiedevano tre antichi sacerdoti, una vecchia via di collegamento tra Piera Pianello e Cerreto, con i ruderi di mulini e un antico allevamento di trote, cascate e le acque cristalline del Giordano”. 

Arquata nel cuore – per un grande evento il 2 Giugno. Sul sentiero natura più alto del Parco dei Sibillini

“Una straordinaria escursione con Arquata nel cuore. Saremo, Venerdì 2 Giugno, al centro di due Parchi Nazionali. Partiremo dai 1500 msl, di Forca di Presta – ha dichiarato Leonardo Perrone - per risalire sul M. Pellicciara, anello panoramico dove ci affacceremo sulla piana di Castelluccio e sulla Vallata del Tronto, fino a raggiungere il punto panoramico ai piedi del M. Macchialta. Rientreremo a forca di Presta percorrendo il Sentiero natura uno tra i più alti del Parco dei Monti Sibillini”. 

 

DA ALTINO A SANTA MARIA IN PANTANO in ricordo della chiesa che non c’è più

“Sempre Venerdì 2 Giugno seguiremo un semplice ma suggestivo itinerario ai piedi dei Monti Sibillini che ci accompagneranno lungo tutto il percorso con un paesaggio meraviglioso. Infatti – ha affermato Perrone – saremo a Santa Maria in Pantano dove quel che resta della chiesa di Santa Maria in Pantano, mantiene vivo il ricordo del suo fascino. Tale chiesa era il punto di ritrovo delle Guide Ambientali Escursionistiche”

 

Nelle Grotte che erano riparo di carbonai e legnaioli. In un paesino chiamato Quintodecimo. Luoghi fiabeschi con muschio, valli e boschi.

 

A 15 miglia romane da Ascoli Piceno c’è un paese chiamato Quintodecimo. Poco prima del paese la Salaria passava da un lato all’altro della valle tramite un ponte del periodo romano. Alle spalle del paese, verso monte, c’è una piccola valle che una bassa cresta divide in due vallette ancora più raccolte. In esse ci sono boschi antichi con grandi alberi di castagno ricoperti di muschio che danno sensazioni di fiaba. La presenza umana è testimoniata da piccole costruzioni di arenaria a secco e, nella valle di Noce Andreana, da un piccolo fenomeno naturale: una grotta dietro una cascatella al cui interno vi sono muretti di pietre che la suddividono in “camerette”, dive trovavano riparo carbonai e legnaioli. Vedremo tutto questo, nelle Marche”.

 

Il Lago estinto.

Sulla Vetta del Monte Strega – Partendo da Montelago di Sassoferrato. Vedremo un lago estinto. Attraverseremo pascoli con cavalli allo stato brado. In cima vedremo il mare da un lato e gli Appennini dall’altro.

 

“Nelle Marche però vedremo un lago estinto. In occasione delle Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche, in programma dal 2 al 5 Giugno, partiremo da Montelago di Sassoferrato per raggiungere la vetta del Monte Strega. Lungo il percorso - ha proseguito Leonardo Perrone - vedremo un antico lago oramai estinto. Poi si salirà fino ai 1.276 m dello Strega, un bellissimo monte con tante gobbe (il corpo della “strega” sdraiato sul profilo del monte, appunto!). Durante la camminata si attraverseranno pascoli con cavalli allo stato brado, arbusteti di rosa canina e boschi di faggio, per poi arrivare in cima e vedere il mare da un lato e la catena degli Appennini dall’altro”.

 

Il 3 Giugno sera il tramonto sulla vetta del Monte S. Vicino, nei pressi di Macerata

“Vivremo l’emozione di un tramonto in vetta. Accadrà nelle Marche il 3 Giugno. Partiremo da Pian dell’Elmo e saliremo tra faggi secolari e prati d’altura per arrivare in vetta al M. S. Vicino – ha concluso Leonardo Perrone - da dove godremo lo spettacolo del tramonto e rientreremo con la magia della notte. Itinerario ad alto valore naturalistico/paesaggistico con ampie vedute su tutta la Regione Marche.

 

 

Per Interviste :

Leonardo Perrone – Coordinatore AIGAE MARCHE – Tel 328 3878183

Dino Gazzani – geologo AIGAE Marche – Tel 0734889074 - 380 3020147

Stefano Spinetti – Presidente AIGAE – Tel 348 3010017

Filippo Camerlenghi – Vice Presidente AIGAE – Tel 335 6083451

Davide Galli – Consigliere Nazionale AIGAE con delega alla Comunicazione – Tel 334 6506029 / 388 1059331

 

 

Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale AIGAE – Tel  392 5967459

 

ECCO IL PROGRAMMA CON GALLERY FOTO E CONTATTI

 
PARCO REGIONALE M. S. BARTOLO (PU) – DALLA VILLA IMPERIALE AL MONTE CASTELLARO

Ritrovo: ingresso piscina olimpionica di Pesaro – (PU), ore 9.00

Il Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo, ha una superficie totale di circa 1600 ettari e comprende la dorsale collinare che dal porto di Pesaro si estende fino a Gabicce Mare, costituendo il primo promontorio che affaccia sulla costa adriatica provenendo dal Nord dell’Italia. L’escursione si prefigge di toccare i principali ambienti che caratterizzano il parco, dall’ambiente rurale verso ovest fino alla falesia viva e spesso a strapiombo sul mare verso est.  Si parte dalla villa Imperiale per salire attraverso vigne e prati fino al monte Castellaro, da cui si può godere una vista meravigliosa dal mare agli Appennini.

Info: Luca Bragina –– 389/0980655

 MONTE NERONE (PU) – IL GRANDE ANELLO DI FONDARCA

Ritrovo: Piazza di Pianello di Cagli (PU), ore 9.30

Percorso ad Anello lungo la valle del Fiume Giordano a Pianello di Cagli. Percorso con due opzioni: la prima circa 12 km circa con un dislivello di 400 metri dal punto più basso al punto più alto, difficoltà secondo la scala del CAI E escursionistico, tempo di percorrenza circa 6 ore. La seconda: 4 km con un dislivello in discesa di 300 metri che collega Pieia a Pianello, passando da una località chiamata Tromanda e passando sempre sulla riva destro del fiume giordano, durata di questo tratto un’ora e mezza Le persone che vogliono fare solo la seconda parte si possono unire al gruppo a Pieia. È un percorso che attraversa 3 borghi, una chiesa del 1200, un arco naturale nel massiccio calcareo del monte Nerone “Fondarca”, una grotta con chirotteri geotritoni e gli scavi di un luogo di culto degli antichi umbri, una località “Tromanda” che forse era il luogo dove risiedevano tre antichi sacerdoti, una vecchia via di collegamento tra Piera Pianello e Cerreto, con i ruderi di mulini ed un antico allevamento di trote, cascate e le acque cristalline del Giordano. Note: Un tratto del percorso è leggermente esposto ma eventualmente si può evitare passando sulla strada asfaltata. 

Info: Vasco Feligini Cell.339/2077118


ARQUATA NEL CUORE – Forca di Presta

Ritrovo: Blue Bar di Trisungo (Arquata del Tronto AP), ore 9.00

Al centro di due Parchi Nazionali partiremo dai 1500 msl, di Forca di Presta x risalire sul M. Pellicciara, anello panoramico dove ci affacceremo sulla piana di Castelluccio e sulla Vallata del Tronto, fino a raggiungere il punto panoramico ai piedi del M. Macchialta. Rientreremo a forca di Presta percorrendo il Sentiero natura uno tra i più alti del Parco dei Monti Sibillini. 

Info: Leonardo Perrone – 328/3878183 – Dino Gazzani 380/3020147 –

 
ALTINO DI MONTEMONACO (AP) – DA ALTINO A SANTA MARIA IN PANTANO

Ritrovo: Altino di Montemonaco (AP) ore 9.30

Semplice ma suggestivo itinerario ai piedi dei Monti Sibillini che accompagnano lungo tutto il percorso con un paesaggio meraviglioso; quel che resta della chiesa di Santa Maria in Pantano, mantiene vivo il ricordo del suo fascino. 

Info : Stefano Properzi – 338/3365114 - Nicola Pezzotta – 333/3626495

 

 
MONTI DELLA LAGA (AP)

DA QUINTODECIMO DI ACQUASANTA TERME AL FOSSO DI NOCE ANDREANA

Ritrovo: Ascoli Piceno Porta Cartara (vicino uscita Superstrada Ascoli-Mare), ore 9.00

2°Ritrovo: Quintodecimo di Acquasanta Terme (AP), ore 9.20

A 15 miglia romane da Ascoli Piceno c’è un paese chiamato appunto Quintodecimo. Poco prima del paese la Salaria passava da un lato all’altro della valle tramite un ponte del periodo romano. Alle spalle del paese, verso monte, c’è una piccola valle che una bassa cresta divide in due valletta ancora più raccolte. In esse ci sono boschi antichi, con grandi alberi di castagno ricoperti di muschio che danno sensazioni di fiaba. La presenza umana è testimoniata da piccole costruzioni di arenaria a secco e, nella valle di Noce Andreana, da un piccolo fenomeno naturale: una grotta dietro una cascatella al cui interno vi sono muretti di pietre che la suddividono in “camerette”, dive trovavano riparo carbonai e legnaioli.

Equipaggiamento: Abbigliamento comodo e scarpe da trekking, acqua (consigliato un cambio)
Info: Paride Giordani: 328/0269840

 
MONTELAGO DI SASSOFERRATO (AN) | SULLA VETTA DELL’AFFASCINANTE MONTE STREGA

Ritrovo: Parco Daini di Montelago – ore 15.30

Comodo percorso da Montelago di Sassoferrato fino alla vetta del Monte Strega: dall’antico lago oramai estinto si sale fino ai 1.276 m dello Strega, un bellissimo monte con tante gobbe (il corpo della “strega” sdraiato sul profilo del monte, appunto!). Durante la camminata si attraversano pascoli con cavalli allo stato brado, arbusteti di rosa canina e boschi di faggio, per poi arrivare in cima e vedere il mare da un lato e la catena degli Appennini dall’altro.


Info: Niki Morganti cell. 3286762576,

 


PIAN DELL’ELMO (MC) | TRAMONTO SUL S.VICINO

Ritrovo: località Pian dell’Elmo (MC) – ore 17.00

Da Pian dell’Elmo saliremo tra faggi secolari e prati d’altura per arrivare in vetta al M. S. Vicino, da dove godremo lo spettacolo del tramonto e rientreremo con al magia della notte. Itinerario ad alto valore naturalistico/paesaggistico con ampie vedute su tutta la Regione Marche.

 

Info: Mauro Viale TEL 3395761441 

 

L’ABBAZIA DIMENTICATA


MATELICA (MC) | LE ABBAZIE DIMENTICATE: SANTA MARIA DE ROTIS

Ritrovo: Braccano (Fraz. di Matelica) Bar Murales, ore 8.30

Partendo da Braccano si percorrerà il sentiero ricco di biodiversità tipico dell’ambiente pre-appenninico, si raggiungerà la parte alta dell’Abbazia, alla scoperta della testimonianza ancora visibile delle carbonaie, si proseguirà in un anello dove si raggiungerà l’edificio illustrandone l’importanza religiosa che lo stesso ha avuto nel nostro territorio.


Info: Sabrina: 339/3044029 – Cristina :348/9142104


 

 


pubblicato il 25/05/2017

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Settori

Ambiente e natura, Cultura, Maschile, Turismo;

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