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Eurobarometro fake news: per il 90% degli italiani rappresentano un problema , ma il 73% è in grado di identificarle

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Mirandola Comunicazione

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Eurobarometro fake news: 
per il 90% degli italiani rappresentano un problema, 
ma il 73% è in grado di identificarle

Commento di Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers e rappresentante di comScore per l’Italia
 

Milano, 15 marzo 2018 - Il 37% degli Italiani intervistati dichiara di entrare in contatto con fake news ogni giorno, il 31% almeno una volta alla settimana ma allo stesso tempo il 73% - in linea con la media europea - si dichiara in grado di identificarle.
Solo il 19% degli intervistati in Italia dichiara di avere fiducia nelle news diffuse sui Social Network e sulle App di Messaggistica - terzo valore più basso tra i 28 Paesi - e oltre il 90% degli stessi dichiara che le fake news oggi rappresentano un problema, per l’85% sono nello specifico un rischio per la democrazia in generale (settimo dato assoluto).

Queste alcune delle evidenze presentate dalla Commissione Europea provenienti dalla prima ricerca sulla percezione delle fake news e sulla loro fiducia nelle fonti dei media, che ha coinvolto oltre 26.000 cittadini all’interno dei 28 paesi dell’Unione.

Quello che emerge dalla ricerca dell’Eurobarometro è uno scenario che conferma la pericolosità delle fake news all’interno del panorama europeo dei media, anche se con gradi e impatti diversi sui diversi mezzi” dichiara Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers e rappresentante di comScore per l’Italia Quasi quattro italiani su dieci dichiarano di entrare in contatto quotidianamente con contenuti falsi ma oltre il 70% ritiene di essere in grado di riuscire ad identificarli. Permane però il dubbio che nell’insieme rilevato non rientri tutta l’area grigia della digital propaganda o dei link ‘clickbait’ condivisi sui social network dove spesso un titolo riporta in modo tendenzioso un riassunto parziale o enfatizzato della notizia stessa. Ad emergere in modo chiaro sono anche le differenze nel livello di fiducia verso i vari mezzi di informazione, mentre quelli tradizionali si attestano tutti su percentuali superiori al 50%, l’informazione veicolata tramite social o app di messaggistica si attesta al 19% (terzo valore più basso tra i 28 stati membri)".


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pubblicato il 15/03/2018

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