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La fuga degli Ebrei dall’Europa a Shanghai raccontata in un libro

Università Cattolica del Sacro Cuore
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La fuga degli Ebrei dall’Europa a Shanghai
raccontata in un libro

Ebrei a Shanghai. Storia dei rifugiati in fuga dal Terzo Reich è il titolo del libro che racconta alcuni aspetti poco conosciuti della Shoah: l’arrivo di circa 18.000 ebrei in Cina durante gli anni della seconda guerra mondiale, la vita nel ghetto diShanghai e l'amicizia nata con il popolo cinese.

 La presentazione del libro si terrà mercoledì 14 marzo alle ore 18.00 a Milano, presso l’Università Cattolica in Largo Gemelli 1, e si inserisce nel programma delle due giornate dal titolo I giusti dell’accoglienza. Oltre i confini per abbattere i muri.

 

Milano, 13 marzo 2018 – La presenza dei rifugiati Ebrei a Shanghai a seguito dell’avvento del nazismo in Europa e delle leggi razziali è un fattostorico quasi sconosciuto in Italia. Elisa Giunipero, Direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica, ne approfondirà alcuni aspetti nel corso della presentazione del suo nuovo libro “Ebrei a Shanghai. Storia dei rifugiati in fuga dal Terzo Reich”, che si terrà domani, mercoledì 14 marzo alle ore 18.00 presso l’aula G.129 S.Paolo, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in Largo Gemelli, 1. L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni milanesi della prima Giornata dei Giusti dell’Umanità (6 marzo 2018).

Alla fine degli anni Trenta, Shanghai aprì le porte a oltre 18.000 ebrei, per lo più tedeschi e austriaci, che fuggivano dalle persecuzioni naziste in Europa. Rispetto alle restrizioni sull’immigrazione imposte dalla maggior parte degli Stati, Shanghai costituì un’eccezione. La “Parigi d’Oriente” divenne la cornice di un’integrazione complessa eppure riuscita: migliaia di rifugiati trovarono asilo all’interno del ghetto di Hongkou dove condussero un’esistenza difficile, ma priva di conflitti con la popolazione locale. Al termine della Seconda guerra mondiale, il numero dei sopravvissuti era così elevato da far parlare di “miracolo di Shanghai”.

I diversi contributi raccolti nel libro ripercorrono gli eventi storici di quegli anni e descrivono lo straordinario sviluppo economico e socioculturale della metropoli in seguito all’incontro tra popoli tanto distanti tra loro. Accanto alle vicende collettive, emergono la voce della testimone Sonja Mühlberger, nata a Shanghai nel 1939 in una famiglia deportata, e la storia esemplare del console cinese a Vienna Ho Feng Shan, riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver concesso il visto di espatrio agli ebrei in fuga dal Terzo Reich.

Durante la conferenza interverranno Milena Santerini, Deputata, professore ordinario di Pedagogia generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Gabriele Nissim, saggista e presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti; Paolo Salom, giornalista del Corriere della Sera. Inoltre durante la presentazione del libro, sarà possibile ascoltare anche la testimonianza diretta di Sonja Mühlberger, e il racconto di Ho Manli, figlia del console cinese a Vienna Ho Feng Shan.

Nel corso della mattina di mercoledì 14 marzo, alle ore 10.30, Ho Feng Shan verrà, inoltre, onorato presso il Giardino dei Giusti del Monte Stella.

Per finire, giovedì 15 marzo, alle 14.00 presso l’Aula MR.002, in Via Morozzo Della Rocca, 2/a, ci sarà poi una seconda opportunità per incontrare e ascoltare le straordinarie testimonianze di Sonja Mühlberger e Ho Manli, durante il convegno The history of the Shanghai Jewish refugees.



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pubblicato il 13/03/2018

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